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21 Dicembre 2018

`Precedenza ai regali, con acquisti last-minute per i manicaretti `Nel carrello, un budget inferiore a 100 euro. Il nodo sprechi

«Le previsioni dicono che in Centro si spenderà meno che nel resto d’ Italia spiega la presidente del Codacons Umbria, Carla Falcinelli ma si calcola comunque un aumento tra il 2 e il 3% rispetto al 2017». In questa settimana natalizia, tuttavia, almeno all’ inizio, gli acquisti per i manicaretti sono andati a rilento. «Da lunedì c’ è stata un’ accelerazione sul versante regali spiega Samuele Tognaccioli, presidente provinciale Fida Confcommercio Perugia e le famiglie cominceranno a preoccuparsi della spesa per il cenone e per il pranzo di Natale solo negli ultimi giorni. Anni fa c’ era già chi, una settimana prima, prenotava il cappone, il salmone, il pane per i crostini o altri prodotti: oggi non è più così». Di fronte al bancone, però, si presenta un consumatore più informato e, talvolta, più esigente. «Tanti vorrebbero tutto e subito aggiunge Tognaccioli come se acquistassero in internet: cercano prodotti specifici, un tipo di peperoncino o la curcuma, salvo poi chiedere consigli su come si cucina la carne o sulla temperatura ideale del vino». Se nel 2017 c’ è stato il boom dell’ asporto, il Natale alle porte si prospetta come quello del pronto da cuocere. «Non essendo sicuri del numero delle persone da servire, ad esempio, i clienti preferiscono comprare carne o lasagne pronte da infornare che magari possono congelare e tirar fuori al momento giusto». L’ ultima frontiera del take away sono i taglieri di salumi e formaggi, mentre cresce l’ attenzione per il pane speciale da fare in casa o da acquistare. Quanto ai dolci, sono più gettonati quelli tipici umbri, (pinocchiate, torciglione, pan pepato) che i toscani come ricciarelli o panforte. «Tra i prodotti tradizionali, a tavola non mancheranno certo torroni, pandoro o panettone senza canditi aggiunge Tognaccioli mentre sotto l’ albero si preferisce mettere salumi, formaggi o lenticchie, sfruttando l’ onda salutistica che spinge i legumi». Per ora tuttavia nessuna corsa all’ acquisto. «Nonostante luci e addobbi siano stati anticipati spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria i consumatori umbri sembrano ancora in stand-by. E anche le vendite cesti natalizi o di panettoni o pandori non sembrano decollare: nei supermercati le piramidi di prodotti sono ancora intatte. L’ impressione è quella di un clima di attesa verso una corsa finale che non mancherà col solito rito anche del cibo buttato: lo scorso anno circa il 20%, con uno spreco di 24 euro a famiglia». Quanto al menu, gli umbri andranno sul sicuro. «Anche se gli chef si prodigano in ricette fantasiose, in Umbria così come nel Centro Italia, in tavola vincerà la tradizione», aggiunge Carla falcinelli. Un menu che nella maggior parte dei casi sarà consumato a casa e che in media, secondo l’ associazione, costerà tra i 90 e i 100 euro. Il portale Tiendeo.it ha invece calcolato che, in base a un’ analisi comparativa di oltre 4.000 volantini e cataloghi online, il costo medio del carrello della spesa di Natale sia di 168 euro, la media di una forbice che si muove tra 94 e 239 euro. Chi avrà tempo e modo di confrontare prezzi e promozioni, infatti, per il cenone e il pranzo di Natale potrebbero risparmiare fino al 28%, circa 140 euro. Fabio Nucci.

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