27 Novembre 2014

Precariato scuole e sentenza Ue Ecco cosa cambia anche in Sicilia

Precariato scuole e sentenza Ue Ecco cosa cambia anche in Sicilia

(Mariangela Di Natale) La sentenza della Corte di giustizia Europea che impone all’ Italia l’ assunzione dei circa 250 mila precari storici, di cui 50 mila in Sicilia avrà ricadute immediate sul sistema scolastico? Non subito. I docenti infatti dovranno prima rivolgersi al tribunale italiano del lavoro per far valer i loro diritti ormai sanciti. La sentenza UE emanata sulla stabilizzazione dei precari della scuola viene a sanare un diritto negato ad una categoria impegnata da anni a migliorare il sistema della formazione nel nostro paese. La decisione della Corte va anche nella direzione degli impegni presi dal governo Renzi che ha messo tra i punti prioritari del programma la questiona scuola innestandovi personale preparato. Anche la rete scolastica siciliana, oggi con tante restrizioni non potrà che trarne notevoli vantaggi perché i precari andranno ad occupare i molti posti attualmente vacanti. La Corte di Giustizia ha condannato l’ Italia per la violazione della Direttiva 1999/70/CE e giudicato illegittima la reiterazione della Pubblica amministrazione dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi. La Corte UE ha dichiarato inoltre che lo Stato Italiano non ha rispettato il diritto Europeo e si è fatto garante di illegalità. La sentenza della Corte Europea (terza Sezione) arriva infatti dopo quasi cinque anni e viene considerata una vittoria storica che pone fine alla precarietà nella scuola. Il tribunale UE ha accolto il ricorso dei sindacati Anief, Gilda, FLC, CGIL, Codacons contro l’ abuso dei contratti a termine e ha deciso che i precari della scuola con più di 36 mesi di servizio devono essere assunti a tempo indeterminato oppure risarciti. di REDAZIONE.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this