4 Aprile 2013

Precari nella scuola, 250 sentenze positive: Miur deve pagare 7,5 mln di euro

Precari nella scuola, 250 sentenze positive: Miur deve pagare 7,5 mln di euro

“I giudici sono oramai tutti orientati nella direzione di riconoscere non solo i diritti degli insegnanti precari, ma anche i danni che il comportamento della pubblica amministrazione ha loro prodotto” spiega l’ associazione. Le sentenze finora ottenute dal Codacons sono quindi tutte positive e condannano il Ministero per aver prorogato per anni e anni contratti a termine ai docenti, senza trasformare il rapporto lavorativo “a tempo determinato” in “a tempo indeterminato”, violando così la normativa nazionale e comunitaria, che prevede limiti precisi al rinnovo dei contratti a termine . E questo comportamento ha arrecato un danno economico agli insegnanti, privandoli degli scatti di anzianità e dei benefici economici derivanti dall’ assunzione a tempo indeterminato. I Tribunali del lavoro hanno condannato il Ministero dell’ Istruzione a risarcire i precari con le differenze tra gli stipendi percepiti negli anni e quelli che avrebbero percepito se fossero stati assunti a tempo indeterminato , oltre gli scatti d’ anzianità e gli interessi legali maturati. Una cifra che si aggira attorno ai 30mila euro a precario. “Ora il Miur dovrà pagare circa 7,5 milioni di euro, e se non lo farà siamo pronti a pignorare il palazzo storico di Viale Travestere a Roma dove ha sede il dicastero – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Intanto tutti i precari della scuola possono ancora presentare ricorso dinanzi ai Tribunali del lavoro, ottenendo l’ assistenza dei legali Codacons che sono riusciti a far valere in tutte le sedi di giustizia i diritti dei lavoratori”.

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