10 Settembre 2019

Precari e sicurezza, la scuola riparte tra le polemiche

in puglia gravi le carenze del personale. e a bari molti istituti non hanno il certificato di agibilità
Bar i L’ incontro fino alle dieci del mattino con la commissione d’ accoglienza, poi tutti a lezione fino alle ore 12. È l’ istituto superiore Gorjux – nelle sue tre sedi – a fare da apripista nella settimana meno desiderata dagli studenti. 527 mila i ragazzi pugliesi che si accingono a tornare tra i banchi, le date per l’ inizio delle lezioni (decise in autonomia dalle scuole) sono già state comunicate agli iscritti attraverso i rispettivi siti o pagine facebook. Quest’ oggi, ad esempio, è la volta del liceo scientifico Fermi. Il prossimo lunedì, invece, toccherà agli iscritti del liceo Scacchi. O ancora, le scuole comunali d’ infanzia partiranno tutte domani (tranne la Regina Margherita). Ad aprire la giornata il messaggio agrodolce dell’ assessore regionale all’ Istruzione Sebastiano Leo che, augurando agli studenti buon lavoro, non manca di ricordare le gravi carenze di personale che penalizza il Mezzogiorno. «Siamo consapevoli delle difficoltà che il personale della scuola deve affrontare quotidianamente», commenta Leo mentre si ripromette, con l’ insediamento del nuovo Governo, di riproporre in commissione Istruzione «l’ impellenza di dare risposte a problemi ormai troppo datati». L’ assessore ricorda inoltre come il rapporto docente-numero di alunni per classe sia superiore rispetto al Nord. E altri numeri – in negativo – arrivano dal Codacons che, dopo aver presentato un esposto alle magistrature locali, delle scuole ubicate in Puglia lancia una fotografia allarmante. Secondo il Codacons, infatti, il 62 per cento degli istituti presenti nella regione necessiterebbero di interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza. L’ allarme «scuole sicure», riguarderebbe anche il possesso delle certificazioni di agibilità e igienico-sanitarie: solo il 25 per cento delle strutture per le prime e il 53,6 per cento per le seconde. Appena il 3 per cento delle scuole, inoltre, sarebbe stato costruito secondo criteri antisismici. «Dati insufficienti a garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico», si legge nella nota, subito prima dell’ annuncio della pubblicazione, sul proprio sito, del modulo con cui i genitori potranno valutare il livello di sicurezza delle scuole e diffidare le amministrazioni a procedere alla messa in sicurezza. Immediata la replica dell’ assessore comunale alle Politiche Giovanili Paola Romano, che assicura: «Siamo chiamati a pubblicare online l’ elenco delle certificazioni possedute dalle scuole. Ed è vero che non tutti gli istituti possiedono il certificato di agibilità – spiega – ma hanno il certificato di idoneità statica, equivalente all’ agibilità». La sfumatura è tecnica: per gli edifici storici la cui costruzione risale indietro nel tempo, infatti, non sarebbero più reperibili i certificati di collaudo. Ma dallo scorso anno è in corso la regolarizzazione degli stessi, tecnici incaricati sono al lavoro, assicura anche l’ assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso. A giorni, inoltre, cominceranno i sopralluoghi all’ interno delle scuole: oltre all’ assessore Romano, parteciperà anche il sindaco di Bari Antonio Decaro .
serena russo

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