22 Agosto 2013

Precari e docenti inidonei domani a Roma

Precari e docenti inidonei domani a Roma

di Fiorella Loffredo L’ ennesima stagione di lotta dei precari della scuola incomincia domani a Roma. Dove, a partire dalle ore 9, docenti inidonei, Ata, e tutti gli insegnanti che hanno aderito all’ appello del gruppo “Quota 96” (ossia coloro che vorrebbero andare in pensione per favorire così un turn over, bloccato ancora una volta dal Governo) si ritroveranno per un sit in pacifico organizzato in piazza Montecitorio dai Cobas Scuola in concomitanza con il Consiglio dei Ministri nel quale potrebbero essere prese decisioni importanti soprattutto per chi invoca il diritto al pensionamento secondo le regole antefornero (3mila/3.500 secondo il Miur, 9mila secondo l’ Inps). Sicuramente in piazza ci saranno anche i Cobas salernitani che, anche in risposta a quanto annunciato ieri da Codacons – che promette una valanga di ricorsi da parte dei docenti non di ruolo – sottolineano quanto sia importante «unire le forze per protestare, per portare avanti la battaglia in favore del ripristino dei tagli effettuati in questi anni, evitando di affidarsi a pratiche burocratiche che non porteranno a niente». Ad affermarlo Teresa Vicidomini, dei Cobas scuola di Salerno che, con dati alla mano – 150mila precari in tutt’ Italia, 50mila cattedre vuote e solo 11mila assunzioni – richiama tutti alla lotta: «Solo grazie alle nostre proteste si è evitato che i docenti non idonei passassero in massa tra gli Ata, andando così a occupare i posti ora ricoperti dai precari che si vedrebbero altrimenti estromessi dal mondo del lavoro. L’ unione fa la forza e tutto il mondo della scuola ora dovrebbe unirsi non nel formulare ricorsi ma nel combattere in favore di un aumento delle immissioni in ruolo; nel pretendere che i docenti non idonei vengano impiegati nel sostegno alla didattica o nelle biblioteche e non vengano tramutati in amministrativi; affinchè chi ha il diritto di andare in pensione ci possa andare liberando così nuovi posti che verrebbero occupati da chi è da anni nella graduatoria ad esaurimento creata da Fioroni che però non si è mai esaurita». La manifestazione romana di domani è stata indetta per questo, affinchè i lavoratori della scuola possano aver riconosciuto il diritto ad andare in pensione acquisito lo scorso settembre e che la riforma Fornero ha negato, quando l’ ultimo anno di servizio era già iniziato da quattro mesi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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