11 Luglio 2012

PRECARI DELLA SCUOLA – CONTINUA IL PERCORSO GIUDIZIARIO DEI RICORRENTI CODACONS: IL MIUR CONDANNATO A VERSARE CIRCA UN MILIONE DI EURO A 60

PRECARI DELLA SCUOLA: CONTINUA A SUON DI MIGLIAIA DI EURO IL PERCORSO
(GIUDIZIARIO) DEI RICORRENTI CODACONS NONOSTANTE LA CASSAZIONE SI SIA MESSA DI
TRAVERSO

IL MIUR CONDANNATO A VERSARE CIRCA

UN MILIONE DI EURO A 60
PRECARI

ECCO I TRIBUNALI CHE CI HANNO DATO RAGIONE (FINO AD ORA):
MILANO,
MONZA, COMO, TORINO, ALBA, GENOVA, BOLOGNA, URBINO, ARIANO IRPINO E
MARSALA

 

C’E’ ANCORA SPERANZA DI OTTENERE IL MALTOLTO (ANCHE SE QUALCUN ALTRO
PERDE GOFFAMENTE IN CASSAZIONE)
E TEMPO PER AGIRE FINO AL PROSSIMO 10
OTTOBRE

Addio governo Berlusconi, addio
Gelmini eppure lo scenario nella scuola pubblica (purtroppo!) non è cambiato:
decine di migliaia di precari tra docenti abilitati, non abilitati e personale
ATA ancora aspettano l’immissione in ruolo. Lavoratori assunti con contratti a
termine reiterati, in barba alla normativa comunitaria, per anni (anche decenni)
senza alcuna reale necessità temporanea e/o provvisoria che possa giustificare
tale prassi (abusiva) da parte Pubblica Amministrazione.

Dopo circa un
anno d’impegno al fianco dei precari della scuola pubblica il NOSTRO bilancio è
decisamente positivo, infatti, nonostante la difficoltà di far convertire il
primo contratto a termine in tempo indeterminato, per oltre cinquanta ricorrenti
abbiamo ottenuto una cifra complessiva che si aggira attorno al MILIONE DI EURO.
Precari da oltre un quinquennio possono ottenere fino a dieci mensilità globali
di fatto (solo) a titolo di risarcimento danni, oltre a tutte le differenze
retributive del caso ed alla ricostruzione della carriera a tutti i fini di
anzianità (scaglioni stipendiali e aspetti previdenziali
in primis). Non tutti, però, possono vantare
altrettanti successi, purtroppo, infatti, un’altra associazione lo scorso 20 giugno si è vista
sbattere la porta in faccia dalla Corte di Cassazione (con sent. n. 10127/2012)
con una decisione scandalosa. Se a nostro avviso l’associazione in questione
avrebbe dovuto meditare bene prima di scomodare la Suprema Corte (senza nemmeno
confrontarsi con tutti gli altri enti impegnati al riguardo) è pur vero che la
Corte non ha fatto altro che appellarsi alle
indifferibili esigenze di carattere economico che impongono
–in una situazione di generale crisi economica e di deficit di bilancio facenti
parte del notorio- risparmi doverosi”
….per dirla più semplicemente: MANCANO I SOLDI. Noi siamo convinti ci
siano ampi margini per agire e, a dimostrazione di ciò, dopo questa sciagurata
sentenza i Tribunali di Alba e Como hanno comunque continuato a dar ragione ai
nostri assistiti.

 

Ecco nello specifico casa chiediamo (e ci stanno
accordando):

       Le differenze retributive maturate sulla base del
calcolo degli scatti di anzianità (più interessi legali dalla
scadenza)

       Le differenze retributive sulla base del calcole degli
scatti di anzianità, per i periodi di “pausa” tra un contratto a termine ed il
successivo

       La collocazione nel giusto scaglione
stipendiale

       Risarcimento danni subiti a  causa dell’abusiva
reiterazione dei contratti a termine 

 

Mentre un altro anno scolastico è passato non si sa
nulla del piano di assunzioni millantato dall’ex Ministro Gelmini né tantomeno
il Ministro Fornero si è esposto in modo chiaro, pertanto noi continuiamo ad
essere convinti che l’unica via per ottenere giustizia, ed un equo ristoro, per
il trattamento che vi è stato riservato sia quella
giudiziaria.

 

Nel procedere a dare esecuzione ai numerosi
accoglimenti ottenuti confidiamo che Chi di dovere dovendo “sborsare” tutti
questi soldi ci pensi due volte prima di continuare su questa strada,
soprattutto un governo tecnico che dovrebbe essere, per così dire, un po’ tirato
di maniche (visto il male augurato momento storico).

L’intera modulistica è consultabile a questo link:

http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=57&css=1&access=ok

è fondamentale diffidare
innanzitutto la P.A e procurarsi tutti contratti ed i certificati di servizio.
Per l’adesione ai ricorsi individuali – che saranno istruiti dinanzi al giudice
del lavoro territorialmente competente – seguite tutte le istruzioni
sull’allegato n.° 1.

C’è tempo
per agire fino al prossimo 10 ottobre, per ogni informazione contattare l’892.007,
numero unico CODACONS 
 (CLICCA QUI per sapere i costi del servizio).

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