29 Settembre 2007

Pranzo fuori casa, in arrivo rincari di circa il 7%

Aumenti in vista per chi pranza fuori casa. I quattro italiani su dieci, per un totale di quasi 20 milioni di persone, che abitualmente consumano il pranzo fuori casa a causa di impegni di studio o di lavoro potrebbero dover affrontare rincari di quasi il 7%. Ad affermarlo è la Coldiretti, sulla base dell`Indagine Ismea-Ac Nielsen sui consumi extradomestici e dei dati raccolti da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Secondo le associazioni di consumatori, mediamente gli italiani spendono 9,83 euro per pizza, panini, pasta e bevande consumate nella pausa pranzo, ma si tratterebbe di una spesa destinata ad aumentare di quasi il 7% a causa dei rincari previsti su questi beni (20% sui panini e 8% sulla pizza). Aumenti ingiustificati, secondo la Coldiretti: la pizza infatti si acquista a quasi 9 volte il costo degli ingredienti di base e analoga è la situazione per panini e toast. E i pasti veloci sono preferiti dalla maggioranza di coloro che pranzano fuori casa, mentre solo un terzo (31%) – solitamente uomini tra i 45 e i 54 anni, meridionali, operai e con un basso livello di istruzione – ordina un menù completo. Verdure e insalatone sono invece il pasto preferito dalle donne, anche se si tratta di una tendenza in crescita anche fra gli altri segmenti della popolazione. Il bar rimane invece il luogo di consumo preferito: vi si reca più di un italiano su quattro, seguito da pizzeria e ristorante.

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