23 Dicembre 2012

Pranzo di Natale, costi da record

Pranzo di Natale, costi da record

 

I CONTI Per cenone e pranzo di Natale il carrello della spesa sarà meno colmo del solito ma gli umbri non rinunciano alla tradizione. Per i manicaretti, secondo una stima del Codacons, si investiranno circa 250 euro a famiglia, la metà di quanto di solito in Umbria un nucleo di 3 persone spende in un mese. «Sarà una spesa più oculata ? spiega Carla Falcinelli, presidente regionale del Codacons ? e visti gli eccessi e lo spreco alimentare che si accumulano durante le feste, è un fatto positivo». Con i saldi del panettone partiti da inizio mese, gli umbri fanno i conti con qualche rincaro a macchia di leopardo. «Per verdura, frutta fresca e secca ? aggiunge la Falcinelli ? ci sono aumenti medi del 12%». Va meglio ai prodotti tradizionali (pandoro, torrone, spumante, cotechino, zampone) i cui prezzi sono rimasti stabili o al massimo sono cresciuti dell’ uno-due per cento rispetto al 2011. «La piccola ripresa delle vendite è dovuta unicamente ai consumi domestici ? spiega Francesco Ferroni, segretario regionale Adiconsum ? e all’ abbattimento dei viaggi che porta le persone a restare in casa (solo il 3% andrà al ristorante), recuperando quella socialità interna alla famiglia tutta umbra». Un’ altra caratteristica dei consumi regionali, come indica la Coldiretti, è che il 23% dei prodotti che finiscono sulle tavole sono locali o a chilometro zero. Una garanzia di provenienza e qualità che le associazioni invitano a verificare anche quando comprano pesce. «Gli acquisti ittici si concentreranno oggi e lunedì ? osserva Carla Falcinelli ? e viste le recenti allerte, specie sul parassita del salmone (la listeria), invitiamo i consumatori a rivolgersi ai rivenditori di fiducia. Restano un’ incognita, invece, i prezzi. «Ci aspettiamo la solita impennata tra l’ otto e il 10%», si osserva dal Codacons Umbria. Nel complesso, l’ associazione stima un aumento medio per cenone e pranzo di Natale del 6-7% circa. Analizzando le offerte last minute di negozi, iper e supermercati, secondo l’ Adiconsum in questi giorni è possibile tuttavia risparmiare fino al 50% rispetto agli scontrini ordinari. I volantini con le occasioni di Natale indicano pandoro e panettone a 1,99 euro, il salmone (200 grammi) a 2,49 euro, il cotechino (250 grammi) a 2,95 euro, lo zampone (1 kg circa), 5,90 euro, lo spumante (75 cl) a 1,50 euro. «Alcune catene di negozi ? aggiunge Carla Falcinelli ? hanno abbassato i prezzi di pandoro e panettone da inizio dicembre e oggi i possessori di card li trovano anche a un euro. Solo una nota marca ha mantenuto il cartellino invariato, 12 euro in tutta Italia: ma la gamma di scelta è comunque ampia». Anche secondo Coldiretti Umbriacibo e bevande sono le uniche voci della spesa domestica «a tenere le posizioni, tanto da rappresentare oltre un terzo della spesa totale delle festività». Con un’ attenzione particolare alle etichette. Stando al sondaggio Swg condotto per l’ associazione agricola, infatti, «tre umbri su cinque porteranno in tavola prodotti made in Italy, il 23% regionali o a chilometro zero, l’ 11% biologici, mentre crollano le vendite di frutta fuori stagione ed esotica». In un caso su cinque, si baderà unicamente a offerte e prezzo. La tenuta dei consumi alimentari è legata anche al contenimento delle altre spese, a cominciare da quelle per viaggi e spostamenti. «C’ è un 10% che si muove ? spiega Francesco Ferroni, segretario regionale Adiconsum ? ma il trend è di un generale contenimento della spesa anche, ad esempio, su pasti fuori casa». Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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