9 Gennaio 2021

Potere d’acquisto e consumi delle famiglie vanno su. Per i Consumatori sono dati di rimbalzo

 

Nel terzo trimestre 2020 il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto del 6,6% rispetto al trimestre precedente. La spesa per i consumi è aumentata nel confronto trimestrale e questo fa diminuire la propensione al risparmio.

Sono i dati diffusi oggi dall’Istat. Dati accolti però con scetticismo dalle associazioni dei consumatori che parlano di una crescita effimera e di un rimbalzo atteso ma insufficiente.
Potere d’acquisto e spesa per i consumi, i dati Istat

Nel terzo trimestre 2020, dice l’Istat, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato del 6,3% rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi finali delle famiglie è cresciuta del 12,1%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 14,6%. È in diminuzione di 4,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma in crescita di 6,5 punti rispetto al terzo trimestre del 2019.

«A fronte di una variazione del -0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente del 6,6%».

Nonostante il recupero dei consumi rimane piuttosto alto il tasso di risparmio.

Secondo l’Istat, infatti, «il reddito disponibile delle famiglie e il potere d’acquisto, dopo il forte calo registrato nel secondo trimestre, hanno segnato un aumento considerevole, raggiungendo livelli di poco inferiori a quelli del terzo trimestre del 2019. Il marcato recupero dei consumi nel terzo trimestre ha determinato una sensibile riduzione del tasso di risparmio che rimane comunque a livelli molto superiori a quelli medi».

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Codacons: crescita effimera

Per le associazioni dei consumatori i dati dell’Istat sono un rimbalzo atteso ma effimero. Di mero “rimbalzo tecnico” annullato dalle misure anti-Covid di novembre parla il Codacons.

«Nel terzo trimestre 2020 il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato del 6,3% rispetto al trimestre precedente, mentre il potere d’acquisto ha segnato il +6,6%, ma sono numeri fortemente influenzati dal lockdown nazionale scattato a marzo – commenta il presidente Carlo Rienzi – Il confronto con il 2019 è infatti impietoso, e vede reddito e potere d’acquisto calare del -2,7% nei primi 9 mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».

I consumi delle famiglie, prosegue l’associazione, crescono su base trimestrale ma «risultano inferiori del -7,6% rispetto allo stesso trimestre del 2019, e addirittura scendono del -10,4% nei primi 9 mesi del 2020. La crescita registrata dall’Istat nel III trimestre è purtroppo del tutto effimera».

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