Potenza, arrivano i saldi e spariscono i prezzi
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
di LUCIA DE GREGORIO POTENZA – Bisogna essere dei perfetti babbei per acquistare a prezzo pieno quello che, se non urge, può essere tranquillamente tuo con i saldi. O, senza scomodare il quoziente intellettivo, avere tanti soldi da pensare seriamente, come da qualche parte si va blaterando, che la crisi, la temutissima e famigerata crisi, sia il prodotto finito di una mente contorta e, ça va sans dire, pessimista. E dunque perché risparmiare? Via! Mano al portafogli e sperperi chi può! In realtà tutti, chi più chi meno, a ridosso delle svendite promozionali, pensano, con la stessa faccia contenta e soddisfatta di chi – per dirla sempre con linguaggio da pubblicità – paga due e prende tre, a ciò che hanno adocchiato, magari una ventina di giorni prima, nella vetrina del tal negozio, tirata a lucido per l’ occasione. Quasi sempre si tratta di capi di abbigliamento, calzature e pelletterie, biancheria intima e accessori vari. Tuttavia, i numerosi richiami da parte della Codacons e delle altre associazioni di categoria invitano alla prudenza e come ogni anno, insieme alla triste litania del negoziante di turno, che dichiara mestamente di aver venduto sempre meno (ma la crisi non era una proiezione mentale?), non si risparmiano le raccomandazioni per gli acquirenti, che devono imparare a districarsi nella giungla delle promozioni. Poche le regole basilari: occhio ai fondi di magazzino che l’ incauto negoziante vorrebbe rifilarci, attenzione a che la merce sia sempre integra e ben confezionata, conservare lo scontrino, così da avere eventualmente la possibilità di effettuare un cambio (checché ne dica il negoziante, infatti, cambiare merce, se fallata, si può!), non fermarsi alla prima vetrina, girare un po’ per comparare prezzi e merce, non credere ai miracoli e diffidare di chi propone sconti superiori al 50% e, infine, il comandamento principe per il cliente che sa come non farsi mettere nel sacco: che si legga il cartellino. La regola più importante, infatti, è anche quella più ovvia: per essere realmente certi che si sta per acquistare merce in saldo, bisogna che la stessa presenti il prezzo originale, la percentuale di sconto che si vuole applicare e, appunto, il prezzo finale scontato. In particolare, buona norma sarebbe quella di esporre, almeno tre giorni prima dell’ inizio della svendita, il cartellino in questione per ciascun capo. L’ ora «x», dunque, per gli esercenti lucani scatta proprio mentre si leggeranno queste righe: i saldi, infatti, cominceranno in Basilicata il 2 gennaio e per quella data anche quanti (ed è più d’ uno) non si sono preoccupati di esporre il prezzo originario dovranno farlo. Diversamente, oltre a incappare in eventuali multe, si invoglierà ad attingere a piene mani negli armadi comunque stracolmi e ad indossare anche non pezzi di primo pelo, in barba alla moda sì, ma seguendo la filosofia del vintage!
lucia de gregorio
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