Poste valuta una causa contro Ibm, domani il tavolo con i consumatori
-
fonte:
- il Salvagente
Potrebbe essere quasi terminato il blocco del sistema informatico che da mercoledì 1° giugno manda in tilt gli uffici postali in tutta Italia.
Dall’ufficio stampa dell’azienda spiegano che i tecnici Usa sono al lavoro sul sistema Ibm e Hp, che gestisce tutta la rete degli sportelli italiani, per far rientrare definitivamente il problema.
Gli uffici postali, spiegano, rimarranno aperti oltre l’orario di chiusura per smaltire l’arretrato.
Cda straordinario per fronteggiare l’emergenza
A mettere però nuovamente a rischio il sistema potrebbe ora essere il picco di richieste che arriva da tutta Italia (nella foto una fila a Milano in Galleria).
Per fronteggiare l’emergenza nella serata di ieri il presidente di Poste Italiane, Giovanni Ialongo, ha convocato "in via d’urgenza il Consiglio di amministrazione dell’azienda".
Lo ha comunicato la società in una nota, precisando che la decisione è stata presa "al fine di garantire il presidio del vertice aziendale sul tema".
Cinque giorni di passione per gli utenti
Cinque giorni di passione per gli utenti di Poste italiane per il blocco del sistema informatico. Anche stamattina i disagi si sono moltiplicati in tutta Italia. Il Codacons annuncia per giovedi un tavolo di conciliazione con Poste Italiane per accordarsi sui risarcimenti destinati agli utenti colpiti dal disservizio, mentre Adusbef e Federconsumatori, chiedono invece "una soluzione immediata" che ponga fine all’odissea agli sportelli, dove oggi si segnalano fino a 300 persone in coda.
Le associazioni chiedono la proroga dei pagamenti
Adusbef, Federconsumatori e Adoc, tre associazioni dei consumatori, chiedono la proroga delle scadenze e dei termini per i pagamenti in scadenza in questi giorni, come l’Ici sulla seconda casa, finanziarie, assicurazioni, multe, bandi pubblici.
"A Poste Italiane chiederemo – spiega, invece il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – di prevedere un indennizzo non solo per i danni materiali, come bollette o contravvenzioni scadute, ma anche per i disagi patiti dagli utenti, come le lunghe file agli sportelli e le attese interminabili".
Il Codacons chiede un bonus di 50 euro
"Nello specifico – continua il Codacons – la nostra richiesta è la seguente: un bonus da 50 euro da utilizzare in servizi postali in favore di coloro che hanno dovuto sopportare file agli sportelli superiori alle 2 ore, e 25 euro per ogni ulteriore ora di attesa dalla seconda in poi. Non solo. Il tavolo di conciliazione dovrà analizzare i singoli casi e stabilire indennizzi di entità superiore in quei casi in cui il disagio è stato maggiore".
L’Antitrust assolve Poste (ma non è competente)
Il presidente dell’Antitrust, invece, dice che la sua Authority non c’entra per nulla perché esisteb un’Autorità che vigila solo sulle Poste. "Si tratta di un grave incidente informatico che non dipende dalla volontà degli amministratori" aggiunge, comprensivo, Catricalà. "Sono cose che possono succedere alle grandi aziende, sia pubbliche che private – sottolinea il presidente dell’Antitrust -Vediamo come ne verranno fuori…".
Vorrebbero saperlo anche gli utenti esasperati.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
