25 Novembre 2009

POSTE: TILT POSTAMAT; VIRGOLA DECIMALI GONFIA ADEBITI/ANSA

 
 
AZIENDA, SALDI SUBITO RIPRISTINATI; CONSUMATORI, RISARCIRE DANNO

 
                      (ANSA) – ROMA, 25 NOV – Il Postamat va in tilt e l’acquisto
in negozio o la corsa del taxi vengono a costare una cifra da
capogiro. Tanto da mandare in rosso, in certi casi, anche il
conto corrente. Tutta colpa di un problema tecnico che ha fatto
gonfiare oltremisura le spese negli esercizi commerciali o i
prelievi agli sportelli fatti con la carta di Poste italiane. A
far lievitare gli addebiti è stato un guasto al sistema che ha
fatto ‘saltare’ la virgola dei decimali. L’azienda – il cui sito
telematico lo scorso 10 ottobre era stato attaccato dagli hacker
– ha messo al corrente i clienti dell’ "inconveniente
contabile" di cui sono rimasti vittima e li ha rassicurati sul
fatto che nel giro di poche ore i loro saldi saranno
"corretti".
    Ma i consumatori non si accontentano, chiedono chiarezza ed
anche il risarcimento del danno. Mentre c’é chi ha provato
sulla sua pelle "la pessima sorpresa" di svegliarsi e scoprire
il proprio conto corrente in rosso. "Stamattina mi sono
collegata al sito Internet delle Poste per verificare gli ultimi
movimenti e mi sono ritrovata con il conto in rosso di quasi
quattromila euro – racconta una  protagonista della spiacevole
avventura – ma nella lista dei movimenti non risultava nulla che
lo giustificasse. Ieri – spiega – ho solo pagato la corsa di un
taxi per poco più di una decina di euro".
   Intanto Poste fa sapere di aver provveduto al "ripristino
del regolare funzionamento" del software che gestisce le
operazioni di prelievo e pagamento con la carta Postamat,
chiarendo che le "anomalie riscontrate sulle transazioni sono
derivate dall’aggiornamento della piattaforma tecnologica".
   I consumatori non si dicono però soddisfatti: "Noi non ci
accontentiamo di queste giustificazioni – affermano Adusbef e
Federconsumatori – e ripristinare il saldo non è sufficiente:
deve essere risarcito anche il danno. Basti pensare a chi oggi
aveva bisogno di soldi per pagare qualcuno e invece non ha
potuto farlo. O chi aveva protesti". Secondo le associazioni
dei consumatori, "se si continua così, non si faranno più
conti on-line. Oltretutto, chissà quanti non si sono accorti
degli addebiti gonfiati". Anche per il Codacons "é un fatto
grave. Poste italiane dovrebbe dotarsi di sistemi di controllo
adeguati. Non basta giustificarsi come ha fatto adesso, ma deve
individuare e punire i colpevoli".(ANSA).

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