30 Novembre 2018

Poste stamperà le tessere del reddito. Forse

Francesca Chiri ROMA Non bastava il tormento dei lavoratori in nero nell’ azienda del padre e i controlli per i manufatti abusivi nei terreni di famiglia: per Luigi Di Maio la trasferta a Bruxelles per incontrare la commissaria alle politiche sociali Marianne Thyssen si è trasformata in una nuova giornata di passione. Inseguito dagli sviluppi delle faccende legate alle questioni familiari ieri il vicepremier e ministro pentastellato è stato travolto da una nuova ondata di polemiche legate al reddito di cittadinanza. O meglio alle tessere «in stampa», come assicura il viceministro Laura Castelli, che dovrebbero garantire l’ assegnazione e la spesa del sostegno economico agli aventi diritto. Il giallo è stato innescato in tv dalla viceministro Laura Castelli che ha provocato polemiche in Parlamento, tenuto all’ oscuro della precoce iniziativa proprio mentre in Commissione si sta ancora esaminando l’ articolo che introduce il fondo per reddito di cittadinanza. Il vicepremier tenta di smorzare il caso, dando però la stura ad una nuova ondata di polemiche. «Nessun giallo: da due settimane ho dato ordine al mio staff di lavorare con Poste per tutto, inclusa la stampa delle tessere». Peccato, gli fanno notare le opposizioni, che per procedere all’ assegnazione di un appalto di queste dimensioni servirebbe una gara con bando pubblico europeo. «Siamo di fronte ad un danno erariale o all’ ennesima bufala? Siamo pronti a denunciare Di Maio e Laura Castelli» avvertono le senatrici Pd Caterina Bini e Simona Malpezzi. Ma un esposto all’ Autorità anticorruzione è già partito dal Codacons che ha in serbo anche un ricorso al Tar. Di tessere per il reddito di cittadinanza dice di non saperne nulla il presidente dell’ Inps Tito Boeri. Già partito dal Codacons un esposto all’ Autorità anticorruzione.

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