Poste: «La battaglia non è finita»
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
il codacons: «la vicenda dell’ ufficio di caria fa sperare gli altri piccoli comuni»
DRAPIA – A seguito della battaglia legale condotta dall’ ammini strazione comunale drapiese contro il provvedimento di Poste Italiane per la riorganizzazione degli uffici postali e la chiusura degli sportelli sul territorio fa sentire la sua voce il Codacons. Infatti, con la clamorosa ordinanza depositata pochi giorni fa dal legale Pietro Naso, incaricato dal comune di Drapia, il Tar della Calabria ha accolto la sospensiva avanzata nel ricorso contro la chiusura dell’ ufficio postale di Caria. I giudici del Tar Calabria (presidente Guido Salemi, rel. Raffaele Tuccillo) hanno sentenziando che i motivi economici non sono sufficienti a suffragare la decisione di chiudere uno sportello postale. Scrive il Tar nell’ ordinanza: «Ritenuto che la motivazione del provvedimento appare generica e risulta fare affidamento al solo profilo della redditività del mantenimento dell’ ufficio senza ripercorrere l’ iter logico giuridico che ha spinto alla soppressione dell’ ufficio postale in questione e senza descrivere l’ istruttoria svolta sul punto; ritenuto che tali contenuti costituiscono parti necessarie del provvedimento impugnato; ritenuta la sussistenza del periculum in mora in considerazione della soppressione di un servizio pubblico essenziale, anche se diretto all’ utilità diretta di un numero ristretto di utenti; accoglie l’ istanza cautelare e per l’ effetto sospende il provvedimento impugnato» La trattazio ne del merito del ricorso avverrà in udienza il 18 dicembre prossimo. La tenacia, determinazione dell’ amministrazione drapiese e della cittadinanza cariese nel mobilitarsi e cercare di scongiurare la chiusura dell’ ufficio postale ha portato ad un’ ordinanza cautelare che fa ben sperare altri piccoli comuni. «Grazie a questa innovativa sentenza sarà ora possibile impugnare la chiusura degli uffici postali in tutti i piccoli Comu ni – spiega il Codacons – In tal sen soci mettiamo a disposizione delle amministrazioni comunali per patrocinare i ricorsi al Tar in favore degli utenti e contro la riduzione di un servizio indispensabile come quello postale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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