27 Luglio 2006

Poste Italiane: “Tre mesi di ritardo? Colpa delle nuove procedure per l`estero“

Gentile lettore, a tre mesi di distanza dall`arrivo in Italia del suo pacco, Poste Italiane fa sapere, in una nota, che nei prossimi giorni le sarà recapitato. L`azienda le chiede anche scusa per quello che definisce un “ritardo nello sdoganamento dovuto all`introduzione di nuove procedure“, procedure introdotte per “far fronte al pericolo di spedizioni di materiale illecito o non controllato proveniente da Paesi esteri“. Proprio per questo, prosegue sempre la nota, l` Agenzia delle Dogane e Poste Italiane hanno messo a punto un piano di intervento a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini. Insomma una risposta molto “burocratica“ da parte di Poste Italiane che, secondo Gianluca Di Ascenzo, vice presidente Codacons, non fa che riproporre il testo del comunicato stampa del 21 giugno 2006, emanato congiuntamente all`Agenzia delle Dogane e che nulla dice in merito al caso specifico. “Il commercio elettronico rappresenta un utile strumento per acquistare prodotti a prezzi vantaggiosi e questi ritardi – osserva Di Ascenzo – rischiano di diventare un ostacolo per il consumatore“. Preoccupazione da condividere visto che anche Poste Italiane parla di una “forte crescita, registrata nel 2004 – 2005, del numero di colli giunti in Italia da Paesi come Usa, Cina e Taiwan tramite il commercio on line. “È per questo che stiamo valutando azioni legali – conclude Di Ascenzo – che possano riconoscere un danno economico al consumatore“.

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