Poste italiane, critiche dall’Agcom. Aperto tavolo di conciliazione
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fonte:
- Velino.it
Roma, 6 giu (Il Velino) – Proseguono i disservizi negli uffici postali romani. È ormai da cinque giorni, da mercoledì scorso, che i terminali di buona parte degli uffici postali della Capitale sono fuori servizio. Uno stop causato dal cattivo funzionamento di uno dei server che gestisce le transazioni in denaro. Fatto sta che chi deve andare alle poste per pagare un bollettino postale o efettuare delle operazioni di trasferimento di soldi dovrà armarsi di pazienza. Infatti oltre a dover affrontare una lunga fila dovrà trovare quell’ufficio postale che è ancora attivo. Sui disagi di questi giorni è intervenuto, Gianluigi Magri, commissario dell’Autorità per le comunicazioni: “Non è accettabile il perdurare dell’incredibile disservizio che sta ancora paralizzando gran parte del sistema informatico di Poste Italiane. Non è accettabile che tali problemi perdurino e non è accettabile che non vi sia una chiara disanima degli avvenimenti individuando le specifiche responsabilità. Nell’era della tecnologia e della comunicazione – conclude Magri – simili incredibili episodi minano non solo la capacità di garantire un pubblico servizio, ma anche la credibilità di chi dovrebbe garantirlo”. Le associazioni dei consumatori esprimono soddisfazione dopo aver ottenuto da Poste Italiane l’apertura di un tavolo di conciliazione finalizzato a risarcire gli utenti danneggiati dai disagi informatici dei giorni scorsi. “Invitiamo i cittadini che nei giorni scorsi hanno avuto problemi con i servizi postali a conservare tutte le prove dei disagi subiti, come ad esempio bollette, fatture, e contravvenzioni scadute – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – documenti utili per dimostrare i danni materiali legati al disservizio. A seguito della decisione di Poste Italiane, abbiamo deciso di bloccare le citazioni dinanzi al Giudice di Pace che il nostro ufficio legale stava ultimando, e stiamo per pubblicare sul blog www.carlorienzi.it un modulo che i cittadini possono utilizzare per ottenere l’indennizzo dall’azienda”.
L’Adoc spiega, in una nota, che chi ha avuto un danno certo e dimostrabile, ad esempio non si è potuto pagare una multa che scadeva nei giorni in cui si sono verificati i disservizi, “potrà rivolgersi alla nostra associazione per avviare la procedura di conciliazione – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc –. Una procedura che mira ad evitare l’allungamento dei tempi e le spese di altre forme di ricorso giudiziario come la class action. Verrà effettuata una valutazione della situazione caso per caso, al fine di una migliore e corretta analisi del problema è bene allegare tutta la documentazione possibile, come il biglietto della fila ritirato presso l’ufficio con data e ora e il bollettino che avrebbe dovuto essere pagato. Maggiori dettagli sulla procedura saranno comunicati sul sito dell’Adoc all’indirizzo www.adoc.org”.
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