10 Gennaio 2017

Poste e risparmio tradito: le AACC chiedono un tavolo di confronto e garanzie di tutela

    Poste e risparmio tradito: le AACC chiedono un tavolo di confronto e garanzie di tutela

    Sul caso dei risparmiatori traditi dai fondi immobiliari di Poste Italiane le Associazioni dei consumatori cominciano a fare fronte comune a difesa dei cittadini i cui risparmi rischiano di essere mandati in fumo dal fallimento dei prodotti finanziari dai quali speravano di poter trarre un profitto. Le perdite subite si aggirano infatti tra il 50 e l’ 80%. Codacons ha già ottenuto una convocazione per un incontro con Poste che si terrà il 16 gennaio. L’ associazione si è già attivata legalmente a tutela dei risparmiatori che hanno investito nei fondi immobiliari venduti da Poste attraverso un esposto depositato oggi alla Procura di Roma finalizzato a fare chiarezza sulle informazioni rese dall’ azienda ai cittadini e sull’ attività di vigilanza svolta da Consob e Bankitalia . Già c entinaia di piccoli risparmiatori coinvolti nel caso si sono rivolti all’ associazione per ottenere tutela e difendere i propri investimenti. L’ incontro previsto per lunedì prossimo sarà l’ occasione per un confronto sulle iniziative che l’ azienda intende adottare in favore dei sottoscrittori del Fondo Immobiliare IRS, scaduto lo scorso 31 dicembre. Apprezzamento per l’ apertura nei confronti dei risparmiatori è stata manifestata da Rete Consumatori Italia che giudica con favore la disponibilità ad individuare delle iniziative insieme alle associazioni dei consumatori, volte a trovare le migliori soluzioni possibili per i consumatori coinvolti. L’ ipotesi di un tavolo di confronto piace anche ad Adoc che chiede tutela massima per chi ha investito. “Bisogna individuare o gni possibile soluzione per ristorare i risparmiatori che hanno subito gravi perdite legate al crollo dei fondi immobiliari. In questo senso riteniamo sia opportuno avviare una procedura di conciliazione paritetica tra l’ azienda e le Associazioni dei consumatori, in modo tutelare i risparmiatori nel modo più efficace e rapido possibile”, dichiara Roberto Tascini, presidente dell’ associazione. “Chiediamo inoltre a Poste di prestare particolare attenzione , assicurando la massima tutela possibile, a tutti quei risparmiatori che hanno aderito all’ offerta pur non avendo un profilo di rischio adeguato , in particolare pensionati e soggetti economicamente deboli, che hanno investito i pochi risparmi di una vita, perdendo somme fino all’ 80% del valore iniziale”.

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