6 Aprile 2012

Poste e Giudice di pace, via alle tante iniziative

Poste e Giudice di pace, via alle tante iniziative

TAVERNA Pubblica assise dai toni pacati e di rara unità di intenti tra maggioranza e minoranza. Unico neo dell’ ultimo consiglio comunale l’ assenza della cittadinanza fatta eccezione per l’ unica presenza, ma non casuale visto che si trattava dell’ ex sindaco di Taverna Sebastiano Angotti. A parte il disinteresse dei cittadini, che disertano oramai da anni i consigli comunali, la discussione dei vari punti ha registrato il voto unanime da parte di tutti gli schieramenti. Tra gli argomenti quello trattato al primo punto discusso che ha analizzato la situazione di grave disagio dovuta ai disservizi dell’ ufficio postale locale, che sta creando non pochi problemi soprattutto all’ utenza delle zone periferiche del paese, come nelle aree di via Allende, viale Primo Maggio e nei villaggi silani. Disagi che, in alcuni casi, a causa della mancata consegna di corrispondenza hanno registrato seri problemi a diversi cittadini. La problematica segnalata più volte agli enti provinciali di Poste non ha sortito nessuna soluzione e i disagi continuano. In virtù di tale situazione il sindaco Eugenio Canino ha proposto di inviare una lettera di diffida all’ ente e di avviare quanto di competenza promuovendo le azioni necessarie per chiedere il ripristino della normalità. Intanto Sebastiano Tarantino capogruppo del Pd in forza alla minoranza annuncia una manifestazione per giorno 5 aprile con la partecipazione del Codacons e avviare gli atti per inoltrare una Class Action di protesta alle Poste. Proposto anche di affiggere un manifesto dove si informa la cittadinanza delle prossime azioni dell’ amministrazione. Altro punto ha riguardato la paventata soppressione degli uffici del Giudice di pace a causa dei tagli da parte del governo Monti. Taverna è sede di tale ufficio e lo Stato ha la ferma intenzione di chiudere tutte le attività legate allo stesso, con conseguenze non indolori per i cittadini. Proposta del primo cittadino di organizzare una manifestazione di protesta coinvolgendo anche i comuni vicini in virtù del servizio che interessa tutti i comuni dell’ hinterland tavernese. Altro punto focale è stato il rinnovo della convenzione che concede a titolo gratuito i locali della sede della Comunità Montana.

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