Poste e disagi Melchionda lancia accuse
-
fonte:
- Il Mattino
Eboli. Continuano i disagi per gli utenti dell`ufficio postale centrale. Nonostante le continue proteste dei cittadini, costretti a file estenuanti per il disbrigo delle più semplici operazioni, la situazione resta precaria presso la sede di via Ripa. Negli scorsi mesi anche il sindaco, Martino Melchionda, aveva sollecitato una soluzione delle problematiche che da anni affliggono la cittadinanza, inviando una missiva al Ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, ed al Presidente di Poste Italiane Spa per segnalare «la condizione di inciviltà» degli ebolitani . Nella lettera, indirizzata anche all`onorevole Franco Cardiello, cui veniva richiesta la formulazione di un`interrogazione urgente al Ministro e di notiziare l`ufficio ebolitano, il primo cittadino mise in evidenza gli “spettacoli indecorosi, di decine di persone costrette a file di ore per accedere allo sportello“, oltre alle numerose “situazioni incresciose, come i malori di persone anziane, bambini, insofferenze, proteste“. Una lettera che finora non ha sortito effetti concreti. «Non abbiamo ricevuto risposta alle nostre richieste – dichiara l`assessore di competenza, Luigi Morena – ma da notizie ufficiose sembra che la direzione centrale di Poste Italiane abbia preso in considerazione il problema». Lo conferma anche il sindaco Melchionda, annunciando novità: «Ho saputo che alcuni giorni fa è stato effettuato un sopralluogo da una commissione tecnica inviata dalla Direzione Centrale di Poste Italiane, che ha operato una rivalutazione complessiva dell`ufficio». Anche se non esistono decisioni ufficiali, il sindaco prevede una soluzione positiva: «La commissione, composta da tre periti, ha effettuato una valutazione tecnica che presto porterà a decisioni concrete». Due le opzioni possibili: «I tecnici dovranno decidere se ampliare l`attuale ufficio postale centrale oppure trovare una nuova sede». Soluzioni prospettate anche in passato, ma mai attuate, nonostante i continui richiami dell`Asl che nel corso degli anni ha ribadito l`insufficienza dell`ufficio di via Ripa, denunciando la ristrettezza degli uffici, la loro insicurezza e insalubrità per cittadini e dipendenti. L`ipotesi di un trasferimento venne avanzata anche dal Codacons nel 2004, con l`idea di spostare gli uffici postali in piazza della Repubblica, in attesa di una sede più spaziosa e dignitosa. Una richiesta rimasta inascoltata. Ma il sindaco crede in una svolta: «Stiamo esercitando continue pressioni su Poste Italiane e credo che stavolta saremo ascoltati».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
