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18 Settembre 2001

Poste denunciate per interruzione di servizio

ORVIETO


Poste denunciate per interruzione di servizio

Il Codacons minaccia di andare in tribunale per la chiusura di alcuni uffici periferici, oggi l?annuncio


ORVIETO – Sull`annuncio, da parte di Poste Italiane, previsto per oggi, dei loro piani per gli uffici della zona di Orvieto, è piovuta, ieri, la diffida del Codacons a chiudere l`ufficio di Prodo. La più piccola e la più lontana frazione del comune di Orvieto è da tempo in allarme per la paventata chiusura di quell`ufficio e per fare chiarezza sulle intenzioni dell`azienda, anche per altri uffici dell`Orvietano, per questa mattina è prevista una conferenza stampa del nuovo direttore della filiale di Terni. Il Codacons, l`associazione che tutela i diritti dei consumatori, è nel frattempo intervenuta chiedendo “quali siano le garanzie offerte ai cittadini per la prosecuzione del servizio ritenuto di pubblica necessità, nel caso risulti confermata la notizia della chiusura dell`ufficio“. E ritorna, il Codacons, sulla polemica del chiosco che Poste Italiane ha aperto a Orvieto, a piazza Cahen, in occasione del Giubileo. «Per quella struttura – dice l`associazione – l`azienda continua, nonostante sia chiusa da mesi, a pagare un canone mensile di affitto, con sperpero di danaro, mentre la chiusura dell`ufficio postale di Prodo viene motivata con argomenti relativi agli eccessivi costi rispetto ai ricavi“. Sulla vicenda Prodo, ma anche su Fabro, Morrano e altri uffici del circondario orvietano che sembra siano nei progetti di chiusura, questa mattina se ne saprà di più, si conosceranno e veri intendimenti di Poste Italiane. Finora, è mancata soprattutto la chiarezza. Mentre la comune di Orvieto, nel mese di Luglio, era arrivata una lettera delle direzione di Terni che annunciava la chiusura dell`ufficio di Prodo, poi, un comunicato specificava che l`ufficio era aperto.

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