7 Giugno 2011

Poste, continua la paralisi in Lombardia. Catricalà: ‘ ‘ Disagi da grave incidente informatico’ ‘

Poste, continua la paralisi in Lombardia. Catricalà: ‘ ‘ Disagi da grave incidente informatico’ ‘
 

Milano, 7 giu. (Adnkronos/Ign) – "Continua la paralisi degli uffici postali in Lombardia" . Nino Alesci, responsabile della Uil Poste regionale, a proposito dei disagi causati dal passaggio ad una nuova piattaforma informatica , sottolinea come "il disastroso evento che, purtroppo, era prevedibile a causa del nuovo sistema che accentra i dati" sia fonte "di spaventosi ingorghi con ingenti danni d’ immagine ed economici all’ intera azienda". L’ evento era stato preannunciato, osserva Alesci, ricordando che "il Capo Divisione era stato allertato sui possibili rischi d’ intasamento che correva l’ intera Rete Postale. Milano in questo caso è la capitale del disastro, lo dimostra il caos in cui versano gli Uffici". "I lavoratori degli sportelli – osserva Alesci – sono abbandonati a loro stessi di fronte a clienti inferociti a cui non sono state pagate migliaia di pensioni . I direttori, con sportellisti costretti in ufficio con orari impossibili, non sanno più cosa inventarsi". Sui disagi, ai giornalisti che chiedono se intende intervenire, il presidente dell’ Antitrust Antonio Catricalà fa sapere che per vigilare sulle Poste "c’ è un’ agenzia, se ne occuperà l’ agenzia" . E spiega: "Non so se c’ è una pratica commerciale scorretta; credo si tratti di un grave incidente informatico che non dipende dalla volontà degli amministratori di Poste". Dunque, "non è il caso di fare operazioni di sciacallaggio: sono cose – afferma – che possono succedere alle grandi aziende sia pubbliche che private. Vediamo come ne verranno fuori, d’ altronde un intervento in questo momento dell’ Antitrust non può risolvere la situazione in alcun modo". Sul tema della vigilanza che, ricorda il presidente, "avevo proposto che fosse attribuita all’ Autorità per le Comunicazioni (l’ Agcom, ndr)", ma su cui "è stata scelta una via diversa", il Parlamento "ha fatto proprie alcune nostre osservazioni e oggi – spiega Catricalà – c’ è un collegio che è indipendente dal ministero per la sua modalità di nomina. Quindi l’ augurio è che sappia amministrare l’ indipendenza di cui è dotato. Tenendo presente che l’ indipendenza si conquista giorno per giorno non facendosi tirare per la giacchetta". Interpellato sul black out informatico, anche il presidente dell’ Autorità per le comunicazioni, Corrado Calabrò , rileva che ‘ ‘ noi e l’ Autorità per la concorrenza avevamo inviato una segnalazione a Governo e Parlamento per attribuire all’ Agcom le funzioni di regolazione nel settore postale e questo perché è un’ Autorità indipendente, ha la competenza tecnica per assolvere questo compito e sarebbe stata in condizione di operare il giorno successivo all’ entrata in vigore della legge’ ‘ . Ma ‘ ‘ il Parlamento e il Governo hanno scelto una soluzione diversa e attenuata e a questo punto – prosegue – non ho più nulla su cui interloquire’ ‘ . Ad ogni modo, afferma Calabrò, ‘ ‘ se qualcuno pensasse di adottare questo modello debole anche per le autorità indipendenti, dico no: non abbiamo bisogno di autorità semi-indipendenti che configgerebbero anche con il quadro europeo e con il rafforzamento dell’ indipendenza previsto dalle Direttive comunitarie, le quali, benché non ancora recepite, producono già parte dei loro effetti in Italia’ ‘ . Intanto il commissario Agcom, Gianluigi Magri, vuole " ringraziare , a titolo personale e a nome di molti cittadini, le migliaia di dipendenti di Poste Italiane che , impegnandosi e lavorando ben oltre l’ orario, hanno permesso il contenimento dei disagi degli ultimi giorni". Inoltre, "esprimo inoltre il più vivo apprezzamento per il comportamento collaborativo dei sindacati e delle associazioni dei consumatori, che hanno mostrato atteggiamenti costruttivi volti alla soluzione dei problemi". Dalle associazioni, il presidente Codacons Carlo Rienzi annuncia l’ incontro di giovedì 9 giugno a Roma tra l’ associazione dei consumatori e Poste Italiane, in merito al risarcimento degli utenti coinvolti nei disservizi: ‘ ‘ Chiederemo a Poste Italiane di prevedere un indennizzo non solo per i danni materiali ma anche per i disagi subìti dagli utenti". Nella richiesta, infatti, c’ è " un bonus da 50 euro da utilizzare in servizi postali per coloro che hanno dovuto sopportare file agli sportelli superiori alle 2 ore e 25 euro per ogni ulteriore ora di attesa dalla seconda in poi", precisa Rienzi, che conclude: "Il tavolo di conciliazione dovrà analizzare i singoli casi e stabilire indennizzi di entità superiore nei casi in cui il disagio è stato maggiore".
 
 
 

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