9 Gennaio 2008

Posta a singhiozzo in città “Class action“ per mille utenti

Bollette e fatture non vengono recapitate, un migliaio di milanesi minacciano la “class action“. Dal mese di novembre la buca della posta è rimasta vuota in diversi punti della città e così i cittadini minacciano di ricorrere contro Poste Italiane attraverso una class action, cioè una vertenza legale comune per ottenere il risarcimento delle more per bollette e fatture scadute. Da oltre tre mesi gli uffici di recapito cittadino sono in difficoltà a causa delle manifestazioni dei dipendenti – postini e sportellisti – che sono contrari all`attuale gestione del servizio postale, a loro avviso troppo caotico e con esigue risorse umane rispetto al carico di lavoro. Da due mesi i portalettere hanno bloccato gli straordinari e tra le numerose lettere in giacenza ci sono anche le bollette da pagare, tantissime già scadute. I cittadini minacciano così di denunciare il fatto per ottenere un risarcimento economico per le more pagate. Poste Italiane conferma lo stato di difficoltà in cui il sistema milanese si trova in questo periodo per colpa dell`azione dei sindacati che hanno concentrato in questi mesi azioni di protesta, scioperi e blocco degli straordinari. Secondo il Codacons, oltre un migliaio di milanesi sta attendendo le bollette di luce, gas, canone telefonico da ormai tre mesi, ed in molti casi l`azienda erogatrice del servizio ha già provveduto ad inviare nuove richieste di pagamento con l`aggiunta di sanzioni salate, del`ordine di centinaia di euro per ogni mancato pagamento. “Anche se i milanesi sono abituati ai disservizi delle Poste – commenta Mauro Antonelli del Codacons – ora la situazione ha assunto un aspetto più grave del solito. Molti cittadini si troveranno a pagare more sulle bollette per colpa dei ritardi“. Così l`associazione si prepara ad una vertenza per garantire il risarcimento delle somme spese dai cittadini: “Per il momento abbiamo richiesto al ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, di intervenire per riportare la situazione alla normalità. Successivamente, vista l`entità delle somme perse dai cittadini e dal momento che la situazione non accenna a migliorare, stiamo ipotizzando la possibilità di una class action“. G. RIV.

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