Portabilità: il Tar decide sul caos tariffario
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fonte:
- Il Nuovo.it
Il ricorso è stato presentato da 4 associazioni dei consumatori, che criticano la “portability number“ (ovvero la possibilità di cambiare gestore mobile senza cambiare numero), perché non è trasparente
MILANO ? La portabilità del numero (portability), ovvero la possibilità di cambiare il gestore telefonico mobile mantenendo il proprio numero di cellulare, scomoda i giudici amministrativi. Domani, mercoledì 3 luglio, infatti, il Tribunale amministrativo del Lazio discuterà il ricorso presentato da quattro associazioni dei consumatori (Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Casa del Consumatore), che criticano il caos tariffario e la mancanza di trasparenza da parte dei gestori telefonici.
In particolare, le associazioni chiedono che vengano sospese le delibere dell? Autorità Garante per le Comunicazioni, che per sua stessa ammissione venerdì scorso aveva evidenziato come le varie compagnie abbiano adottato criteri diversi per la tariffazione. ?Se non cambiano i criteri, non sapremo quale sarà il costo della chiamata, perché non sappiamo qual`è il gestore che chiamiamo?, spiega Elio Lanutti, presidente dell?Adusbef, ?per questo chiediamo di sospendere la delibera che lede gli interessi dei cittadini e dei consumatori e va solo a vantaggio dei gestori?.
Le associazioni dei consumatori parlano dunque di ?pasticcio della number portability?. E in effetti sono molti i punti poco chiari. Al vantaggio del cambio di gestore senza rinunciare al proprio numero di cellulare, infatti, c?è la questione delle reti on-net e off-net: ogni singola compagnia, infatti, è libera di adoperare interamente la propria rete (?on-net“), ovvero chiamate dirette verso altre reti (chiamate ?off-net?). E l?utilizzo di uno dei due sistemi influenza notevolmente i costi di chiamata. ?Si dovrebbe adottare un criterio unico?, dice Lannutti, ?oppure dare un messaggio telefonico al consumatore per avvertirlo a quale gestore chiama e capire così quanto spende?.
C?è poi una altro motivo che ha scatenato l?azione legale delle associazioni dei consumatori, quello del credito telefonico residue, quello cioé che ciascuno possiede e che perde se passa a un altro gestore (cioè se chiede il portability number). ?Un esproprio, un esproprio vero e proprio?, precisa Lannutti, che spiega con un esempio: ?Se ho un credito residuo con Vodafone Omnitel e passo a Tim, quest?ultima non conteggia il credito e si perdono i soldi?. Il legale dell?Adusbef dice che in pratica il credito viene ?confiscato? e contesta l?atteggiamento dell?Autorità che ?in tre anni non è riuscita a fare chiarezza in materia?.
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