8 Settembre 2006

Porcu: contro il fuoco la sicurezza è anche un accesso facilitato

Cagliari Vigili del fuoco: sì alle sedi coi volontari

Il nuovo comandante della provincia Silvio Saffioti “Soccorso in 20 minuti è il nostro progetto sfida“
Porcu: contro il fuoco la sicurezza è anche un accesso facilitato

CAGLIARI. Il progetto “Soccorso in 20 minuti“ è un vangelo scritto dal ministero per gli operatori del soccorso pubblico. I vigili del fuoco di ogni provincia ci hanno studiato sopra e per l`area cagliaritana è stata disegnata una mappa delle sezioni decentrate. Silvio Saffioti nuovo comandante provinciale dei vigili trova gran parte del lavoro fatto. A lui il compito ultimo e arduo: trovare i fondi. Il nuovo comandante ha 50 anni, è nato a Genova, l`ultima sede di lavoro è stata Savona e ha esperienza di incendi simili a quelli che scoppiano da noi nelle campagne. “La differenza è che qui non ci sono le autostrade che agevolano l`arrivo in un luogo: a parità di distanza – spiegava ieri Saffioti – in autostrada si risparmiano sette-otto minuti. Ecco perché in Sardegna è stato necessario pensare alle sedi staccate“. Angelo Porcu, ingegnere, è l`altro dirigente che sarà vicecomandante della provincia. Dice che, dopo San Vito, sede per la quale presto verranno spesi i fondi stanziati in una nuova caserma, si guarda a Pula, a Villasimius e a Mandas dove d`estate già funzionano le sedi estive. Il progetto delle sezioni dislocate nella provincia è fermo perché non ci sono finanziamenti. “Ecco perché l`amministrazione sta pensando a distaccamenti di volontari. Ogni cittadino – diceva il comandante – può fare il volontario nei vigili del fuoco e questo succede dove i comuni mettono a disposizione un edificio per la sede. Non c`è dubbio che si possa pensare a istituire distaccamenti di volontari“. L`idea è buona ma in Sardegna è un po` come nel sud della Penisola: il volontariato è visto come un`opportunità per i disoccupati e se non corrono un po` di soldi è difficile trovare persone disponibili“. La tragedia di Assemini ha rilanciato in modo drammatico il problema delle leggi sulla sicurezza degli stabili: le vie di accesso per i mezzi di soccorso dovrebbero permettere un ingresso senza ostacoli in appartamenti, scale e ambienti vari di un edificio mentre, per esempio ad Assemini, l`accesso alla casa in fiamme era possibile soltanto da una corte interna nella quale l`autobotte non poteva entrare e i vigili hanno dovuto srotolare la manichetta, portare a braccia le scale ecc. Due minuti perduti: sempre troppi se si potevano evitare. “Il problema della sicurezza degli edifici privati – ha commentato Saffioti – c`è, ha ragione il Codacons quando segnala l`inadeguatezza di troppi impianti elettrici nelle abitazioni, ma purtroppo noi non abbiamo competenze nelle case private e non ci chiamano per sapere come deve essere garantita l`accessibilità. L`accessibilità dei mezzi di soccorso è indispensabile“. Così succede che, per spiegare il paradosso, si citi la poltrona del teatro: “Meglio addormentarsi con la sigaretta accesa in un teatro che in casa propria perché – spiegava il comandante – in teatro la poltrona è foderata con materiale antifuoco, a casa no. Nelle abitazioni le occasioni di pericolo negli ultimi trent`anni si sono moltiplicate: a Genova una persona morì in un incendio che era stato provocato da uno spazzolino elettrico messo in carica. Ormai ci sono computer accesi tutto il giorno e televisori spenti col telecomando e si lasciano i condizionatori accesi per trovare fresco al ritorno. Invece tutto deve essere spento, con l`interruttore e, se si sta fuori per un tempo prolungato, meglio staccare la presa“. Nella provincia di Cagliari ci sono 480 vigili, si arriva a 550 contando il personale d`uffcio e delle officine. Cagliari è la sesta città d`Italia ad avere un incremento di categoria del comando vigili: ecco perché oltre il comandante (Saffioti) ci sarà anche un altro dirigente (Porcu), nei panni di vice.

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