Popolari, ultimatum alla politica
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fonte:
- Il Gazzettino
L’ OFFENSIVA PADOVA Trecento milioni di euro per dare una speranza ai 210 mila risparmiatori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Quelli che si sono trovati il cerino in mano dopo il crack delle due popolari venete, Vicenza e Veneto Banca. Lo chiedono a gran forza le associazioni dei risparmiatori. Ne fanno cassa di risonanza anche i parlamentari veneti del Partito Democratico, Giorgio Santini e Laura Puppato, che hanno presentato in Parlamento un emendamento che ora deve essere fatto proprio dal Governo per creare un fondo per le vittime dei crac di Vicenza e Montebelluna. Un fondo previsto dall’ emendamento già presentato al Senato con firme bipartisan, che sia accessibile a tutti i risparmiatori danneggiati dal disastro delle due banche venete, ora in liquidazione coatta amministrativa. E che, soprattutto, non si esaurisca nei 300 milioni, ma continui a venire rimpinguato fino a che i soldi investiti non siano tornati nelle tasche dei risparmiatori. RIGOBON: ANZIANI ROVINATI «Il 75% dei risparmiatori che si rivolgono a noi – sottolinea Valter Rigobon di Adiconsum Veneto ha oltre i sessant’ anni. Si tratta di persone che hanno investito fidandosi di quanto gli veniva detto. Persone che ora sanno come sia insensato costituirsi parti civili in un eventuale processo, in assenza di sequestri da cui poi far partire i risarcimenti. Ecco l’ importanza del fondo, a cui sarebbe bello partecipasse anche il sistema bancario per ricostruire quella fiducia che è venuta meno in questi anni». Sul piatto Banca Intesa, che sta inglobando le due banche venete, aveva messo 100 milioni come risarcimento, l’ 80% destinato ai risparmiatori veneti, quelli che più ci avevano creduto e quelli che più, ora, ne pagano lo scotto. «Soldi che, se venissero confermati e uniti ai 300 milioni previsti dal fondo spiega l’ avvocato Fulvio Cavallari di Adusbef sarebbero una cifra importante da cui partire. Che non dovrà però essere il tetto massimo. Siamo di fronte ad un’ emergenza totale e dobbiamo dare risposte in fretta». Risposte che l’ assise dei consumatori (Adusbef, Adiconsum, Adoc, Casa del Consumatore, Codacons, Associazione Ezzelino da Onara, Federconsumatori Veneto, Federconsumatori Friuli Venezia Giulia, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori) pretende dal mondo della politica. Per questo è già in calendario un incontro sabato prossimo alle 9.30 al teatro Comunale di Vicenza a cui parteciperanno i politici veneti «per sapere da loro come stanno le cose, per vedere se è stata recepita la necessità di una norma attuativa che tenga conto delle richieste del territorio precisa Erika Zanco di Lega consumatori veneto -. È inutile che anche questa volta ci piombi sulla testa qualcosa che è scollegato dalle nostre esigenze». SABATO ASSEMBLEA A VICENZA «Sarà un momento determinante per verificare le reali disponibilità e la possibilità di giungere ad un obiettivo importante per la tutela del risparmio e dell’ economia dei territori chiude l’ avvocato Barbara Puschiasis, presidente Federcosumatori Friuli Venezia Giulia -. Invitiamo tutti i risparmiatori a partecipare, perché tutti devono essere impegnati in questa essenziale battaglia per poter avere speranza di venir ristorati delle perdite subite. Non vogliamo che tutto si limiti a una sola promessa e finisca qui, solo perché c’ è una campagna elettorale alle porte». Nicola Munaro © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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