2 Ottobre 2018

Popolare Vicenza: processo in bilico, decide la Cassazione

`bagnai (lega): «nuova commissione d’ inchiesta anche sui rapporti con la ue»
CREDITO E RISPARMIO VENEZIA Popolare Vicenza, oggi udienza decisiva in Cassazione per il processo sul crac della banca finita in liquidazione. Si dovrà discutere della richiesta di remissione per legittimo sospetto presentata dai difensori dell’ ex presidente Gianni Zonin e di altri imputati. Il dibattimento potrebbe essere trasferito a Trento se la Cassazione darà ragione agli avvocati degli ex vice direttori Emanuele Giustini e Paolo Marin, dell’ ex consigliere Giuseppe Zigliotto e di Zonin, i quali sostengono che a Vicenza non vi sia un clima sufficientemente sereno per giudicarli in modo imparziale. In pratica l’ inchiesta dei pm Luigi Salvadori e Gianni Pipeschi verrebbe discussa a Trento e le 4mila parti civili ammesse al dibattimento dal gup Roberto Venditti dovrebbero ripresentare le loro istanze a un nuovo giudice. L’ associazione Noi che credevamo nella banca popolare di Vicenza sarà a Roma per opporsi a questa richiesta: «Il processo deve rimanere a Vicenza. Sarebbe un ulteriore schiaffo e perché aumenterebbe tempi e costi per i risparmiatori». Che nel frattempo fanno due conti dopo le ultime novità da Roma e sperano in rimborsi in tempi ravvicinati dopo l’ annuncio del governo di 1,5 miliardi a disposizione per i rimborsi. INCERTEZZA Il 4 ottobre una delegazioni di associazioni dei risparmiatori azionisti delle ex Popolari venete sarà a Roma per incontrare i gruppi parlamentari. «Il nostro obiettivo è confermare l’ impianto della legge 205 già in vigore e garantire il 100% del rimborso per i truffati – spiega Franco Conte del Codancons Veneto – la procedura di ristoro prevista dalla Consob garantisce solo il 30% fino a un danno di 100mila euro per le banche venete e quelle del Centro Italia. Beneficiari sono i risparmiatori che hanno già presentato ricorso all’ Arbitro per le controversie finanziarie (Acf) e che abbiano ottenuto o otterranno entro il 30 novembre una decisione a loro favorevole. E tutti gli altri? La gente è esasperata e stanca, almeno il 40% dei danneggiati ha oltre 70 anni. Per questo abbiamo presentato una diffida al premier Conte perché pubblichi il Decreto di attuazione secondo la legge vigente». Lettera Codacons anche Commissione Ue per sottolineare che le risorse agganciate al ristoro dei risparmiatori traditi non partecipano all’ eventuale sforamento del Def. PROBLEMI STRUTTURALI «Il sistema creditizio italiano presenta problemi strutturali che stanno emergendo anche grazie all’ attuale fase del dibattito sull’ unione bancaria», avverte il presidente della commissione Finanze del Senato, Alberto Bagnai (Lega) chiarendo, all’ avvio dell’ esame in sede referente, l’ esigenza di istituire una Commissione di inchiesta sulle banche che potrebbe vedere la luce a metà ottobre: «La Commissione precedente ha ritenuto che le criticità degli istituti bancari fossero ascrivibili allo scarso dialogo fra le autorità indipendenti, conclusioni che personalmente ritengo parziali e insoddisfacenti. La Commissione di inchiesta sarà la sede per avviare e motivare anche una riflessione organica su come rendere più equilibrato il rapporto fra l’ Italia e le Istituzioni europee». M.Cr. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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