27 Marzo 2016

Popolare di Vicenza Bocciata l’ azione di responsabilità

Popolare di Vicenza Bocciata l’ azione di responsabilità

VICENZA. Ancora tanta rabbia all’ assemblea della Popolare di Vicenza, riunitasi per la seconda volta in meno di un mese per approvare il bilancio 2015, chiuso con una perdita di 1,4 miliardi, e le politiche di remunerazione del management, segnate da una pioggia di buonuscite per i vecchi dirigenti indagati e di «welcome bonus» per i nuovi entranti. L’ afflusso è meno consistente rispetto al 5 marzo, quando tra fischi e contestazioni era stata approvata la trasformazione in spa, l’ aumento di capitale da 1,76 miliardi e la quotazione in borsa, ma molti dei soci – circa 1.300 di persona e 3.300 con le deleghe – hanno continuato a manifestare la loro indignazione per un cda composto per due terzi da consiglieri già in carica sotto la gestione dell’ ex presidente Gianni Zonin, sotto indagine per aggiotaggio e ostacolo all’ attività di vigilanza. A rendere la giornata più amara, è stata la bocciatura dell’ azione di responsabilità chiesta da Renato Bertelle, a ca podi un gruppo di piccoli soci, e dal rappresentante del Coda cons Veneto, Franco Conte. Una decisione definita «folle» dal sottosegretario all’ Economia Enrico Zanetti che si è detto «esterrefatto». La proposta sintetizzata dal presidente della Bpvi, Stefano Dolcetta, prevedeva di dare mandato al cda che uscirà dall’ assemblea di giugno di perseguire amministratori, sindaci e dirigenti che con le loro condotte hanno contribuito al dissesto della banca, costando miliardi di eu rodi perdite a circa 119 mila soci. «Il drago c’ è ancora, non si vergogna e va avanti» ha detto Bertelle mentre il Codacons se l’ è presa con il «monismo dei veneti» e la «cinica glaciale cupola» che controlla la banca. L’ assemblea ha invece approvato sia il bilancio (sì dall’ 89,5%) sia le politiche di remunerazione (72,7%). Proprio i compensi milionari della dirigenza sono stati l’ ennesimo boccone amaro per le vittime di questa «Vajont del risparmio veneto» (copyright Coda cons). Un milione per Zonin, 4,6 milioni per l’ ex a.d Samuele Sorato, buonuscite complessive per 5,2 milioni e bonus di entrata per 2,7 milioni, di cui 1,8 milioni per Iorio che, in soli sette mesi, ha incassato 2,7mln. Per il vertice sono stati spesi 16,7 milioni, il 52% in più del 2014. «Abbiamo salvato più di 100 persone che volevano suicidarsi» ha commentato il rappresentante del coordinamento Don Enrico Torta. //
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this