Popolare di Bari in crisi Il Codacons tutelerà i risparmiatori calabresi
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fonte:
- Gazzetta del Sud
catanzaro Il Codacons scende in campo a sostegno dei risparmiatori della banca Popolare di Bari coinvolti nella crisi dell’ istituto di credito. Oltre 70mila piccoli investitori tra Puglia, Calabria (1.700) e Abruzzo rischiano di perdere i propri risparmi «e in molti – afferma l’ associazione per la tutela dei consumatori – si sono già rivolti alla nostra associazione per ottenere aiuto». Il timore è che si ripeta la situazione delle banche venete, con i risparmiatori “condannati” a una lunga attesa che si è protratta per anni prima di riuscire ad avere qualche parziale rimborso, a causa delle guerre tra i partiti politici. «Per tale motivo – spiegano dal Codacons – abbiamo deciso di scendere in campo con un esposto alla Procura della Repubblica in cui si chiede di indagare sull’ attività di vigilanza da parte di Bankitalia e Consob che, in qualità di organi di controllo, avrebbero dovuto intervenire a tempo debito per tutelare risparmiatori e correntisti». Dunque, in questo “buco nero” sarebbero finiti anche i 1.700 azionisti della Banca Popolare delle Province Calabre. «La banca calabrese – spiega il Codacons – balzata agli onori delle cronache internazionali per essere stata protagonista del primo “salvataggio” bancario nell’ era del bail-in, quando è stata acquisita proprio dalla Banca popolare di Bari. Alla Banca pugliese, per l’ assunzione della Popolare, sono andati 1,37 milioni di euro da parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi». L’ associazione nazionale ha pertanto deciso di avviare un’ azione legale collettiva attraverso la quale tutti gli azionisti della Popolare di Bari delle varie regioni coinvolte (Puglia, Calabria e Abruzzo in testa) possono avviare l’ iter per richiedere il rimborso integrale dei soldi investiti, oltre al risarcimento del danno subìto qualora dovessero emergere illeciti. «A partire da oggi – fanno sapere ancora dal Codacons – sul sito www.codacons.it sarà disponibile la pagina per aderire all’ azione risarcitoria e, nei prossimi giorni, l’ associazione organizzerà delle assemblee pubbliche nelle principali città del Sud Italia per spiegare ai risparmiatori coinvolti le iniziative da mettere in atto per tutelare i propri diritti». L’ associazione si è rivoltaalla Procura per i controllieffettuati sull’ istituto.
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