17 Dicembre 2019

Popolare di Bari, Bankitalia si difende

il governatore visco alza gli scudi: “siamo al servizio esclusivo del paese”
MILANO – La Banca d’ Italia aveva condotto sulla Banca Popolare di Bari “accertamenti ispettivi” già nel 2010, dando una “valutazione parzialmente sfavorevole”, evidenziando “carenze nell’ organizzazione e nei controlli interni sul credito”. Da allora via Nazionale ha tenuto “continui scambi informativi” con Consob, inviando “una ventina di lettere formali”, ha avuto “numerose e continue” interlocuzioni con la magistratura e nel 2019 ha più volte portato all’ attenzione del Ministero dell’ Economia la questione. Questa è in sintesi la difesa di via Nazionale da chi l’ accusa di non aver vigilato sulla Popolare di Bari, che il governo ha deciso di salvare per decreto con un’ iniezione di 900 milioni di euro di soldi pubblici. Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco (nella foto), ricordando a Roma il banchiere Giorgio Ambrosoli, assassinato alla fine degli anni ’70, precisa che “la Banca d’ Italia era allora, è adesso, e resterà sempre un’ istituzione all’ esclusivo servizio dello Stato”. Difficile non vedere un’ autodifesa anche nelle parole del governatore, quando sostiene che “oggi viviamo in un clima difficile, la situazione economica non è favorevole, si è spesso alla ricerca di illusori capri espiatori”. In ogni caso, la stessa via Nazionale nel documento sull’ istituto ligure sembra additare l’ Europa quando precisa che l’ acquisizione del gruppo abruzzese Tercas nel 2014, una delle ragioni alla base dei problemi della Popolare, era un “salvataggio” per tutelare i depositanti, strutturato dopo una due diligence sui conti, ma che la Commissione Ue ha contestato e ritardato “con significative conseguenze negative”. Anche stavolta l’ intervento del governo, con i soldi che arriveranno da Invitalia e Mediocredito e saranno poi reinvestiti nella banca da salvare insieme ad altre risorse del Fondo interbancario di tutela dei depositi, dovrà passare l’ esame di Bruxelles. “Abbiamo preso nota dell’ adozione del decreto, siamo in contatto con l”talia e siamo pronti a discutere la disponibilità e le condizioni degli strumenti secondo le norme europee”, dichiara la commissaria Ue per la Concorrenza, Margrethe Vestager. Le spiegazioni di Bankitalia non convincono tutti. “Serve una riforma che cambi la governance delle banche e modifichi il sistema di vigilanza pubblica. Basta con le truffe ed ulteriori crack”, dichiara la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Il Codacons presenta inoltre un esposto alle Procure di Bari e di Roma contro Bankitalia per omessa vigilanza sul caso della Popolare di Bari e chiede “il risarcimento dei danni subiti” dai risparmiatori. Nel corso dell’ ultimo anno le azioni hanno subito una svalutazione di oltre il 70%. Circa 70 mila risparmiatori si sono ritrovati con titoli che non hanno praticamente più valore e gli scambi si sono quasi azzerati.

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