15 Dicembre 2019

Popolare Bari, i risparmiatori vanno in piazza: “Intrappolati”

oggi gazebo per strada, mercoledì manifestazione dinanzi alla sede della banca. associazioni in rivolta
di Isabella Maselli Gazebo per strada, domenica scorsa e di nuovo oggi ( a partire dalle 10). Una manifestazione di protesta davanti alla sede centrale dell’ istituto di credito la mattina del 18 dicembre, una richiesta di incontro urgente ai commissari. Sono le iniziative dei risparmiatori della Banca Popolare di Bari. Almeno 2.700 (sul totale di oltre 69mila) iscritti alle diverse associazioni che da anni sono al fianco degli ” azionisti rimasti intrappolati”. La maggior parte degli azionisti e obbligazionisti (circa 2.500) che hanno avviato anche azioni di risarcimento dopo che si sono visti svalutare i titoli, sono assistiti da Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Codacons, Confconsumatori, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, che oggi invieranno ai commissari la richiesta di un incontro urgente per discutere la ” necessità di un nuovo piano industriale che garantisca sia il ristoro degli azionisti che oggi si ritrovano con i titoli sospesi dalle quotazioni dell’ Hi- Mtf e sia la tutela degli obbligazionisti che hanno il diritto di ottenere la restituzione, alla scadenza del 2021, del prestito all’ epoca fatto alla banca di cui si fidavano”. “L’ amministrazione straordinaria – affermano le sette associazioni – non è assolutamente il bail in, non è una liquidazione coatta, non è un fallimento. E’ invece un’ utile procedura disciplinata dal Testo Unico Bancario, in base alla quale la Banca d’ Italia dispone lo scioglimento e la sostituzione degli organi sia di amministrazione che di controllo della banca quando ricorrono violazioni o irregolarità, oppure quando sono previste gravi perdite del patrimonio. La Banca d’ Italia nomina i commissari che quindi sono l’ organo che governa ed esercita tutti i poteri che prima spettavano al Cda della banca, e nomina il Comitato di sorveglianza che sostituisce il Collegio sindacale, con compiti di controllo e pareri. La banca insomma – rassicurano – continua regolarmente ad operare come tutte le altre, avendo però sostituito totalmente gli organi di governo”. Altri 200 azionisti, iscritti all’ Associazione Vittime del Salvabanche, scenderanno in mercoledì 18 dicembre di fronte la sede principale della BpB. “Questo istituto – spiegano – ha proposto a semplici risparmiatori un investimento speculativo, senza metterli in guardia dai rischi che avrebbero potuto correre, senza fornirgli adeguati prospetti informativi e rassicurandoli che avrebbero potuto rivendere le azioni. Negli anni, però, queste azioni hanno subito una svalutazione di oltre il 70%, non ci sono compratori e adesso le negoziazioni sono sospese, con il pericolo reale che il valore dei titoli si azzeri”. L’ Associazione rimprovera ai governi di ” non occuparsene, intervenendo solo ed esclusivamente quando ormai i giochi sono fatti e occorre affrettarsi per l’ ennesimo doloroso e dispendioso ‘salvataggio’, dove tra l’ altro non sempre vengono tenuti in considerazione i diritti dei cittadini”. E giudica l’ azione di responsabilità nei confronti di ex amministratori ” un modo per confondere solo le acque e per tentare, da parte dei nuovi dirigenti, di recuperare un minimo di fiducia degli azionisti che, invece, sanno bene che le responsabilità sono ‘collettive’ e questo gioco allo scaricabarile, fuori tempo massimo tra l’ altro, non persuade e incanta più nessuno”. La scheda I prestiti alle imprese Le indagini Ci sono anche i gruppi imprenditoriali baresi Fusillo e De Gennaro tra quelli che negli anni passati hanno goduto di importanti concessioni di crediti da parte della Banca popolare di Bari. Gli accertamenti riguardano le modalità complessive di gestione dei crediti k Marco Jacobini Nato a Bari nel 1946. Nel 1989 ha preso le redini della Banca Popolare di Bari, fondata nel 1960 da suo padre Luigi. È stato presidente fino a luglio: al suo posto Gianvito Giannelli.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this