Popolare Bari, 2.700 parti civili con Comune e Regione
-
fonte:
- la Repubblica
di Isabella Maselli Saranno in circa 2mila700mila, prevalentemente azionisti,a poter chiedere un risarcimento danni a Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio rispettivamente ex presidente ed ex condirettore generale della Banca Popolare di Bari, accusati di aver falsificato per anni i bilanci e i prospetti e di aver ostacolato l’attività di vigilanza di Bankitalia e Consob. Lo hanno deciso i giudici del tribunale di Bari, che con una lunga e motivata ordinanza hanno ammesso la costituzione di quasi tutti i soci azionisti che ne avevano fatto richiesta escludendo soltanto gli 80 che hanno già accettato un accordo transattivo con l’istituto di credito. Nel processo in corso alla Fiera del Levante i giudici hanno riconosciuto come parte civile anche la stessa banca, ammettendone pure la citazione come unico responsabile civile, oltre a Regione e Comune. «A prescindere dal clamore mediatico che ha accompagnato la vicenda, conseguenza del tutto prevedibile e fisiologica in presenza di fenomeni di tale portata — spiegano — il coinvolgimento di un gran numero di risparmiatori e azionisti ha determinato una generalizzata situazione di perturbamento nella comunità dei risparmiatori pugliesi, stante l’innegabile collegamento fra l’istituto bancario nel cui ambito i due imputati hanno operato in posizione apicale ed il tessuto produttivo regionale». Con riferimento al Comune «è ancora più evi-dente — si legge nell’ordinanza — l’identificazione fra l’istituto, in ragione della sua denominazione verosimilmente prescelta proprio per evocare nel pubblico una comunanza di interessi con la comunità locale,e la comunità degli operatori commerciali e dei risparmiatori baresi. Il danno astrattamente prodotto dei reati ha pertanto determinato conseguenze sfavorevoli anche per il Comune, essendo detto ente rappresentativo dell’interesse della comunità locale nelle sue molteplici possibili declinazioni, come è reso evidente dalla menzione nello Statuto dell’impegno dell’ente a sostenere lo sviluppo economico e sociale e il tessuto produttivo della propria comunità». Ammesse anche le associazioni Codacons, Unione nazionale consumatori e Federconsumatori. Esclusi invece i sindacati Filca Cgil, First Cisl e Uilca, le associazioni Assoconsumatori, Confconsumatori, Federconsumatori Bari e Puglia, Associazione avvocati dei consumatori e Adusbef. I giudici hanno infine rigettato la richiesta di citazione come responsabili civili di due società di revisione, della Consob (che nel processo è anche parte civile)e della Banca d’Italia, spiegando che i due enti «sono tenuti a compiti di vigilanza e intervento negli istituti di credito» ma non sono «gravati da alcuna forma legale di responsabilità civile». Si tornerà in aula il 27 set-tembre prossimo per le eventuali eccezioni preliminari.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: azionisti, Banca Popolare di Bari
