11 Giugno 2012

Pontremoli, 5 bambini bocciati “Colpa delle classi pollaio”

Pontremoli, 5 bambini bocciati “Colpa delle classi pollaio”
Uno degli alunni, della prima elementare dell’ istituto Tifoni è disabile. I genitori annunciano una class action.

Cinque bambini di prima elementare bocciati. Due italiani, tra cui un disabile, e tre stranieri. Tutti alunni delle due prime classi dell’ Istituto comprensivo “Giulio Tifoni” di Pontremoli. Uno scrutinio che ha sorpreso i genitori, e alimentato nuove polemiche contro la scuola in provincia di Massa, già oggetto di una sentenza del Tar di Firenze che aveva imposto lo sdoppiamento delle classi, definite “pollaio”. Solo due prime, di 29 e 30 bambini, con i genitori del Comitato dei genitori delle scuole di Pontremoli che assistiti dall’ avvocato Giuseppe Romeo del Codacons erano ricorsi al Tar per pretendere una classe in più. Ma all’ affissione degli scrutinii, la sorpresa. “I cinque bambini sono stati bocciati perché frequentano classi pollaio e, oltre a problemi igienici, non potevano essere seguiti a modo – dice l’ avvocato e responsabile del Codacons di Massa Giuseppe Romeo – la nostra intenzione è di fare una class action contro la scuola e il Ministero”. Il legale ha annunciato un’ ispezione con un esperto esterno alla scuola che dovrà valutare gli insegnamenti e il programma didattico e le basi di un’ azione legale. “Da un’ ispezione interna – dice Romeo – è emerso che la maggior parte dei bambini, oltre ai 5 bocciati – non ha raggiunto gli obiettivi minimi del programma ministeriale”. I genitori richiederanno, nei prossimi giorni, di accedere agli atti con cui la scuola sta programmando le prossime due classi di 29 alunni. La causa principale, dunque, è il sovraffollamento. “Faremo, dopo l’ ispezione, un’ azione legale per ottenere un risarcimento del danno”. Secondo i genitori riuniti nel Comitato e il Codacons i programmi sono tutti stati svolti, sulla carta, ma non recepiti a causa del numero troppo elevato di alunni nella stessa classe. “Potremmo anche rivolgerci al Tar per far rivalutare la posizione scolastica dei cinque bambini bocciati – spiega Romeo – in modo da permettere l’ accesso alla seconda elementare”.
GERARDO ADINOLFI

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