13 Dicembre 2002

Pontone riproporrà la tariffa unica

La tanto discussa tariffa unica non è scomparsa.
Il padre della tanto contesta proposta, introdotta con il collegato sulla concorrenza e poi eliminata da un emendamento alla Finanziaria, torna all`attacco.
Il senatore Franco Pontone (An) ha dichiarato infatti che riproporrà la deregionalizzazione per i virtuosi in un maxi-emendamento annunciato dall`esecutivo per l`aula di Palazzo Madama.

Nel corso dell`incontro tra i rappresentanti delle compagnie assicurative, (Ania), Isvap e Governo, Pontone – che è anche presidente della commissione industria del Senato ha confermato la sua intenzione di riproporre il tema in sede di Finanziaria come sub emendamento ad una proposta del Governo.
In alternativa, appunto, in un maxiemendamento.

In ogni caso – annuncia il senatore – `da qui alla fine della legislatura il problema dovrà essere risolto` e per farlo la sede sarà la commissione industria.
Proprio dalla commissione partirà un`indagine sulle assicurazioni.

Pontone respinge al mittente, cioè all`Ania, le critiche `piovute` sulla tariffa unica.
L`associazione aveva contestato l`idea di un`unica tariffa in tutta Italia perché avrebbe provocato degli aumenti altissimi in alcune città.

`Sono dati errati`, ha ribattuto Pontone.

Il problema c`è, riconosce Pontone, `e il ministro lo ha confermato.
Ma ora non è possibile risolverlo immediatamente, come hanno detto le assicurazioni`.

Fatto sta che ora è gelo tra Ania e governo.
E i consumatori registrano le tensioni.
Il nuovo numero uno degli assicuratori, Fabio Cerchiai, `dà il benservito al governo`, ha dichiarato in una nota l`Intesa dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc).
Il segno evidente dello scontento degli assicuratori, d`altra parte, è contenuto nel giudizio che Cerchiai ha dato del ddl sulla concorrenza.
`Nessuna riforma` ha detto Cerchia in occasione del cambio di guardia in Ania, ma solo `piccoli ritocchi`.

Nessuna riduzione delle tariffe, allora, nonostante la tanto sospirata riforma.

L`Intesa conferma dal canto suo che gli aumenti per il 2003 saranno per la maggioranza delle compagnie dell`ordine del 20% con punte superiori al 30% per motorini e neopatentati.

Per questo l`Intesa `invita il governo a non attardarsi più in ritocchi e tentativi assolutamente inutili iniziando un confronto serio con le associazioni dei consumatori con l`obiettivo di varare una più completa e vera riforma`.
Oltre a continuare ad estendere la richiesta di risarcimento alle compagnie, l`Intesa fa sapere inoltre che continuerà a vigilare affinché si realizzi l`obiettivo di premiare gli automobilisti virtuosi.

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