Ponti crollati a Manciano: sei persone indagate
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fonte:
- La Nazione
di CRISTINA RUFINI SONO STATI notificati, dopo l’ iscrizione avvenuta alcuni giorni fa, gli avvisi di garanzia per il crollo di due ponti su altrettante strade della Maremma. A finire nel registro degli indagati con l’ accusa di cooperazione in crollo di strutture e disastro colposo sono il neoeletto presidente della Provincia Emilio Bonifazi, e due tecnici dell’ amministrazione di palazzo Aldobrandeschi: Renzo Ricciardi e Umberto Tozzini. Per quanto riguarda il crollo del ponticello sul torrente Rattaiolo, lungo la strada provinciale159. Altri tre avvisi di garanzia sono invece stati consegnati al sindaco di Manciano Marco Galli e ai due professionisti dell’ ufficio tecnico comunale Fabio Detti e Furio Laghi. A loro per il crollo del ponte sul torrente Perla, lungo la strada vicinale Manciano-Santa Fiora. ISCRIZIONI, eseguite dal sostituto procuratore che coordina le indagini Maria Navarro, che sono state ritenute necessarie in vista dell’ incidente probatorio fissato per mercoledì 19. «Si tratta di provvedimenti – ha tenuto a precisare il procuratore capo Francesco Verusio – presi a garanzia anche degli indagati. Per proseguire con le indagini dobbiamo eseguire accertamenti, alcuni irripetibili, per cui è necessario che coloro che domani potrebbero essere coinvolti in quanto emergerà, possano partecipare già oggi. Per questo è stato necessario iscriverli nel registro degli indagati». Per parte sua, invece, il giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio, che ha accolto la richiesta di incidente probatorio ha nominato due periti incaricati di accertare lo stato dei luoghi e delle opere. Si tratta degli ingegneri Stefano Pagliara e Mauro Sassu dell’ università di Pisa. ESISTE, però, anche un secondo filone dell’ inchiesta sull’ alluvione del 14 ottobre scorso. Quello che comprende anche l’ ipotesi di reato di omicidio colposo, oltre inondazione colposa. Si tratta di un fascicolo aperto contro ignoti. Accertamenti che hanno come nucleo centrale la morte delle due sorelle di Manciano, Marisa e Graziella Carletti, travolte dalla furia di acqua e fango mentre erano sulla Citroen C3 di Graziella. L’ ondata di piena le ha trascinate per diverse decine di metri, per poi ricoprire l’ auto di fango. I familiari, assistiti dall’ avvocato Tania Amarugi, vogliono che venga chiarito che cosa è accaduto e se questa tragedia poteva essere evitata. Anche in questo caso si svolgerà un incidente probatorio, il primo dicembre, per valutare lo stato dei luoghi, che, però, da allora purtroppo potrebbero non essere più lo stesso. Il tribunale di Grosseto ha nominato due periti, gli ingegneri Francesco Napolitano e Giuseppe Contisani, entrambi dell’ università la Sapienza di Roma. Parti offese, oltre i familiari delle due donne morte, si vorrebbero costituire anche alcuni privati cittadini e l’ associazione Codacons.
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