12 Dicembre 2018

PONTE MORANDI: CODACONS CHIEDE A PROCURA SEQUESTRO TRATTO FERROVIARIO UBICATO NELLA ZONA ROSSA

 

PER RFI LINEA FERROVIARIA NON PASSA IN ZONA A RISCHIO MA LA MAPPE DEPOSITATE ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI GENOVA SEMBRANO SMENTIRE SOCIETA’

Il 7 novembre scorso il Codacons ha inoltrato alla Società Rete Ferroviaria italiana S.p.a. un’istanza di accesso agli atti al fine di conoscere le misure di sicurezza messe in atto dalla Società, a fronte della recente riapertura del tratto ferroviario adiacente le aree di cantiere all’interno e vicino alla cd. “zona rossa” a Genova.
Il tratto ferroviario in questione passa a ridosso della porzione di struttura rimasta sospesa del Ponte Morandi, pochi metri più avanti proseguono i lavori di demolizione con i mezzi meccanici e conseguenti vibrazioni derivanti da detti lavori.
Non è dato sapere se le vibrazioni da demolizione possano provocare danni al tratto della rete ferroviaria adiacente o se, nella peggiore delle ipotesi, un crollo improvviso del Ponte Morandi rimasto in piedi possa provocare danni alla rete o ancora un deragliamento di un treno in transito.
E proprio in ragione di tali dubbi il Codacons aveva avanzato una formale richiesta di accesso agli atti alla società ferroviaria che il 5 dicembre scorso ha chiarito che “la linea ferroviaria attivata all’esercizio è al di fuori della “zona rossa”, pertanto la sicurezza della circolazione è garantita in virtù della sua estraneità a tale area”.
Nonostante le rassicurazioni della società ferroviaria i dubbi permangono. Ed infatti, ad un’analisi più approfondita dell’area sulla quale si estende la cd. “zona rossa” emergono delle difformità che non rassicurano affatto sulla sicurezza dell’area, a dispetto della tutela dei cittadini che quotidianamente usufruiscono delle infrastrutture a disposizione.
Dalla mappa presente sul sito della Camera di Commercio di Genova, infatti, risulterebbe in modo chiaro come la ferrovia attraversi la “zona rossa” a ridosso del lato destro del Torrente Polcevera.
La mancanza di trasparenza e la risposta ricevuta da RFI ci preoccupa e non poco, alla luce dei tragici eventi di pochi mesi fa – spiega il Codacons – Per tali motivazioni, stante l’assenza di qualsivoglia misura di messa in sicurezza della rete ferroviaria, presentiamo oggi una istanza alla Procura di Genova chiedendo l’immediato sequestro della linea con conseguente messa in sicurezza dell’area.

Dal sito della Camera di Commercio di Genova si può ricavare la mappa della zona rossa al seguente indirizzo:
http://images.ge.camcom.gov.it/f/news_2018/zo/zona_rossa.jpg

dove l’immagine è la seguente:

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