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28 Aprile 2018

Ponte del Primo maggio, 7,5 milioni di italiani in viaggio

tra le mete preferite spiccano le città darte, con l80% degli alberghi già prenotati. buon riscontro anche per la campagna con gli agriturismi
Per il ponte del Primo maggio gli italiani tornano sulle strade: secondo Federalberghi si sono messe in viaggio 7 milioni e mezzo di persone. Tra le mete preferite, secondo l’ associazione, spiccano le città d’ arte e la campagna con gli agriturismi. Sui vacanzieri resta però l’ incognita del meteo, con i giorni del ponte caratterizzati da tempo instabile anche se martedì è previsto sole quasi ovunque. Secondo le stime di Assoturismo, le località di interesse storico-artistico si avviano a registrare 4,3 milioni di presenze, segnando un aumento dell’ 1,5% sullo stesso periodo dello scorso anno. Tra le mete più gettonate, come sempre, Roma, Venezia e Firenze, ma anche Napoli, Bologna, Torino, Matera, Mantova, Milano e Palermo. Nelle principali città d’ arte è già stato prenotato oltre l’ 80% delle camere disponibili. I visitatori stranieri rappresentano oltre il 60% delle presenze turistiche. Previsioni positive anche per gli agriturismi: sono 800mila i turisti che hanno scelto di sedersi a tavola nelle aziende di campagna nei giorni di ponti primaverili. A spingere le presenze in questo settore – rileva la Coldiretti – sono le positive previsioni meteo, che condizionano la scelta del 79% dei vacanzieri. Il Codacons però lancia l’ allarme legato al caro-prezzi. La spesa complessiva degli italiani per i ponti crescerà del 15%. “La prima voce che appare in aumento e’ quella relativa ai carburanti, con un pieno di diesel che costa oggi il 3,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre per la benzina il rincaro è dell’ 1,5% – spiega il presidente dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi -. Andrà peggio a chi sceglierà l’ aereo, con i prezzi dei biglietti in crescita fino al 20%, mentre risultano in lieve diminuzione i costi dei trasporti marittimi e di quelli ferroviari”. Spese in aumento di circa il 6% anche per chi sceglie villaggi vacanze e pacchetti con destinazioni estere.

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