2 Settembre 2019

Ponte crollato Il consorzio di bonifica accusa la Rfi

CROPANI -Piovono accuse e critiche su Reti ferroviarie italiane. Dopo le contestazioni dei residenti e quelle del Codacons, il crollo del ponte avvenuto a Cropani marina, con tre famiglie rimaste isolate, continua a vedere la società ferroviaria tra i principali imputati. La società aveva scaricato le responsabilità sulla rottura della condotta idrica del consorzio di bonifica, ma questo ha provocato una dura reazione del presidente dello stesso consorzio Ionio Catanzarese, Grazioso Man no: «Rfi si è affrettata a dare una sua versione – ha detto Manno senza però individua re la possibile soluzione. Il Consorzio di Bonifica, invece, non cerca scusanti, non invoca subito i colpevoli ma, senza voler fare il famoso gioco dello “scarica barile” e del rimpallo di responsabili tà, darà la sua versione alla luce di fatti concreti, delle norme in materia di costruzioni di costruzioni di ponti e strade, ed indicherà le possibili ed immediate soluzioni”. Respinta, dunque, la contestazione mossa da Rfi il giorno dopo il crollo del ponte, avvenuto sulla strada che collega via Meliti con la statale 106 e relativo ai danni causati dalla rottura del tubo. Manno, in piena emergenza, sposta il tema della discussione sostenendo che «dobbiamo garantire subito, immediatamente e senza ricorrere al rimpallo di responsabilità, tutto l’ aiuto necessario alle tre famiglie rimaste isolate. Diremo la nostra con serietà e proposte concrete per risolvere immediatamente il gravissimo problema. Rfi – pro segue – si accontenta solo di salvare la propria “onorabilità” senza proporre alcuna soluzione? Noi vogliamo invece che ci sia una immediata soluzione. Personalmente sono in prima linea, con tutti i miei collaboratori, per dare risposte alle tre famiglie, nonché a tutti gli agricoltori che hanno necessità di avere l’ acqua per l’ irrigazione». Anche questo, infatti, è un tema molto delicato, dal momento che il danno alla conduttura del consorzio sta provocando notevoli disagi per gli agricoltori di tutto il comprensorio. Manno, comun que, chiede intanto risposte concrete a Rfi: «Può una strada crollare a breve distanza dalla costruzione ed inaugura zione? Alla magistra tura l’ ardua sentenza: io – afferma mi affido completa mente alla magistra tura ma, nello stesso tempo, mi sto già adoperan do per la soluzione del problema. Lascio a Rfi lo “scaricabarile” che non serve a nulla». E mentre la discussione sembra concentrarsi sulle responsabilità, i disagi per le tre famiglie isolate restano infiniti. Il Comune di Cropani ha notificato loro un provvedimento con cui si conferma lo sgombero e si individua una struttura ricettiva del paese per l’ ospitalità. Il Comune si è accollato le spese di vitto e alloggio, evidenziando che occorre “tu telare la salute e l’ inco lumità” delle persone coinvolte. Forse oggi un primo, vero vertice tecnico dal quale potrebbero arrivare notizie concrete sul futuro delle tre famiglie, magari offrendo anche garanzie per le cabine di Sorical, Enel e Gas anch’ esse isolate.

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