28 Maggio 2009

PONTE 2 GIUGNO:FEDERALBERGHI,CIRCA 6 MILIONI IN VIAGGIO

PONTE 2 GIUGNO:FEDERALBERGHI,CIRCA 6 MILIONI IN VIAGGIO/ANSA  
 
SOSTANZIALE TENUTA SETTORE RISPETTO A 2008; CODACONS, CRISI PESA

 
          
            (ANSA) – ROMA, 28 MAG – In attesa di qualche segnale di
risveglio dal torpore degli ultimi mesi, i protagonisti del
turismo italiano guardano con grande apprensione all’imminente
‘ponte’ del 2 giugno. Se non altro per verificare qualche
segnale di ripresa che i primi caldi estivi sembrano aver
evidenziato a livello nazionale. Tra questi Federalberghi, che
prevede nel week-end lungo che inizierà domani un flusso di
turisti di quasi 6 milioni di persone, di cui oltre l’88%
destinato a rimanere tra i confini nazionali. Ma non tutti sono
ottimisti: a detta del Codacons infatti la crisi continua ancora
a far stringere i cordoni della borsa ai vacanzieri nostrani.
   Del resto anche la stessa Federalberghi coglie l’occasione
della presentazione della sua indagine previsionale per suonare
"un campanello d’allarme per i bilanci delle aziende turistiche
e alberghiere". Nonostante tutto, spiega il presidente di
Federalberghi-Confturismo Bernabò Bocca, "dopo Pasqua e il
‘ponte’ del Primo maggio, che hanno fatto registrare incrementi
rispettivamente del 20 e del 33% di italiani in vacanza, e pur
in presenza di un forte calo della spesa media pro-capite,
nell’imminente ‘ponte’ del 2 giugno i nostri calcoli ci fanno
pensare ad una sostanziale tenuta di persone in viaggio",
provocando ancora una volta "un drastico calo del giro
d’affari".
    Nel frattempo per il ‘ponte’ del 2 giugno lo studio di
Federalberghi snocciola numeri non del tutto negativi. Infatti,
a parte le città d’arte, che dovrebbero essere visitate dal
6,7% degli italiani in vacanza (rispetto al 13,1% dell’anno
scorso, ma in questo caso, viene spiegato, molto probabilmente
il calo sarebbe dovuto all’afa di questi giorni, che avrebbe
consigliato mete diverse), gli italiani dovrebbero prendere
d’assalto soprattutto le località marine (62%, rispetto al 52,2
del 2008), la montagna (il 21,4% rispetto al precedente 16,9%),
i laghi (2,4% contro il 3,2 dell’anno scorso) e solo uno 0,9% ne
approfitterà per un pausa termale (contro il 2,6% del 2008). Di
questi, si prevede, il 30% (rispetto al 31,2% del 2008) dormirà
in albergo, contro un 28% (era il 22,5% l’anno scorso) che
raggiungerà la casa di proprietà o quella di parenti e amici.
La spesa media pro-capite del ‘ponte’, compresa di viaggio,
alloggio e ristorazione, prevede ancora Federalberghi, si
attesterà sui 225 euro (rispetto ai 262 del 2008, quindi con un
calo secco del 14%).
    Di fronte a previsioni non del tutto convincenti il
presidente di Federalberghi-Confturismo Bernabò Bocca lancia un
nuovo allarme: "ora che il Ministero del Turismo è stato
ricostituito – ha affermato oggi – occorre che esso si faccia
promotore di iniziative concrete per evitare che l’ormai
imminente stagione estiva possa rappresentare per migliaia di
imprese e centinaia di migliaia di lavoratori una caduta dei
fatturati e dell’occupazione". Sulla stessa linea il presidente
del Codacons Carlo Rienzi, a detta del quale "é evidente come
la crisi economica e il potere d’acquisto sempre più risicato
delle famiglie influiscano sulla propensione degli italiani alle
vacanze e alla relativa spesa".(ANSA).
 
 
 

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