28 Giugno 2013

Pompei, sciopero e code: bloccati 500 turisti all’ esterno degli scavi

Pompei, sciopero e code: bloccati 500 turisti all’ esterno degli scavi

   
Pompei (Napoli), 28 giugno 2013- Sono circa 500 i turisti rimasti bloccati in mattinata all’ esterno degli scavi di Pompei (Napoli) , i cui ingressi sono stati chiusi a causa di un’ assemblea sindacale indetta da Cgil, Cisl e Uil e che interessa anche i siti archeologici di Ercolano, Oplontis, Stabia e Boscoreale. I turisti, equamente suddivisi attorno ai tre varchi di ingresso, hanno atteso il termine dell’ assemblea . A quanto si apprende, i visitatori in attesa erano per la maggior parte turisti non appartenenti a gruppi organizzati. I crocieristi e le guide con diverse persone, ipotizzano i più esperti, hanno preferito tenere questa mattina lontani i grandi gruppi dagli scavi di Pompei per evitare le scene viste anche di recente, con migliaia di turisti in attesa in fila all’ esterno dei cancelli chiusi. Sciopero e code a Pompei ”sono un danno per il Paese”. Lo fa notare Giovanni Puglisi , Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’ Unesco , che invoca per i beni culturali l’ intervento del presidente del consiglio Enrico Letta . E sottolinea: ”ha detto che si sarebbe dimesso se ci fossero stati tagli alla cultura… beh, qui di fatto qualche taglio alla cultura c’ è, seppure camuffato”. Sul tema, spiega Puglisi, ”la penso come il Ministro Bray : senza una precisa scelta strategica nessuno può ‘stampare cartamoneta’, men che meno il Ministro dei Beni Culturali. E’ un problema serio e mi appello al senso di responsabilità di tutti, ma non certo al senso di responsabilità dei turisti che sono quelli che poi vanno là, chiedono un servizio e trovano invece le porte chiuse. Abbiamo messo Pompei tra i patrimoni dell’ Umanità e l’ umanità ne deve poter fruire”. Puglisi, sottolinea di rivolgersi ”in primis al Ministro dell’ Economia e subito dopo al Presidente del Consiglio . In terzo luogo ai Sindacati: piuttosto che penalizzare i turisti dovrebbero forse trovare forme diverse di protesta e di collaborazione perché i sindacati, oltre a essere i garanti dei lavoratori, credo che siano una parte sociale”. Il problema della fruizione dei beni culturali da parte dei turisti, ribadisce, ”è un problema del Paese . Se tutti decidessimo di collaborare saremmo meno complici della destabilizzazione dell’ immagine dell’ Italia”. E conclude: ” Non invoco le dimissioni di Letta, invoco che Letta si accorga di questo problema e intervenga quanto prima personalmente”. “Le autorità locali intervengano per consentire l `ingresso gratuito ai turisti che questa mattina sono rimasti bloccati all’ esterno degli scavi di Pompei, i cui varchi sono stati chiusi a causa di un’ assemblea sindacale dei lavoratori”. Lo chiede il Codacons in una nota. “I turisti non devono pagare le conseguenze delle proteste sindacali – dice il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – Episodi di questo tipo arrecano un danno sia all`utenza, ingiustamente privata della possibilità di fruire di beni storici, archeologici e culturali, sia al paese, perché l`immagine dell`Italia all`estero subisce una pesante lesione. Per questo motivo chiediamo un intervento urgente delle autorità , affinché consentano l`accesso gratuito ai tanti turisti in attesa, e ripristino una situazione di normalità a Pompei “, conclude Rienzi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox