Pompei: da Codacons esposto in procura e Corte dei Conti
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fonte:
- Ansa
Si ipotizza il reato di ‘Interruzione di pubblico servizio’
POMPEI (NAPOLI)
(ANSA) – POMPEI (NAPOLI), 24 LUG – L’associazione dei consumatori Codacons annuncia che sul ‘caso Pompei’ presenterà domani un esposto alla procura della Repubblica di Napoli, alla Corte dei Conti della Campania e alla commissione di vigilanza sugli scioperi, denunciando i sindacati che oggi hanno dato vita ad un’assemblea impedendo l’accesso dei visitatori al sito archeologico di Pompei. “Abbiamo deciso – afferma il presidente Carlo Rienzi – di portare nuovamente all’attenzione della magistratura la situazione assai grave legata al caos generato dalle assemblee sindacali che, di fatto, tengono in ostaggio il sito archeologico più importante del mondo, oltre che patrimonio dell’Unesco, producendo un danno all’intero Paese e rovinando l’immagine dell’Italia all’estero. Il comportamento delle sigle sindacali responsabili della chiusura di Pompei potrebbe configurare addirittura reati di natura penale, per i quali chiederemo alla procura di procedere”. In particolare l’associazione ipotizza il reato disciplinato dall’art.340 del codice penale “Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità”, e quello di “violenza privata” (art. 610) in relazione alle conseguenze prodotte dall’assemblea su oltre 2.000 turisti che hanno trovato stamattina l’accesso agli scavi sbarrato. “Ma tale situazione – conclude Rienzi – produce un danno economico all’intera collettività, rovinando l’immagine dell’Italia all’estero e riducendo il flusso di turisti nel nostro Paese. Per tale motivo investiremo della questione anche la Corte dei Conti, affinché valuti eventuali ripercussioni per le casse pubbliche”.(ANSA).
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