16 Giugno 2006

Pomodoro, ko ai falsi con l?etichetta trasparente






Mille pizze in piazza Trieste e Trento preparate con pomodoro doc da pizzaioli acrobati partenopei. Così la Coldiretti a Napoli ha voluto festeggiare la giornata del pomodoro. Un?iniziativa che coincide con l?entrata in vigore, oggi, dell?obbligo di indicare la provenienza della «passata» in etichetta. Secondo la Coldiretti «con l?indicazione in etichetta della provenienza del pomodoro utilizzata nella passata arriverà sicuramente anche un?importante spinta ai consumi stimabile pari al 6%, sulla base di quanto già avvenuto per il latte fresco a distanza di un anno esatto dall?obbligo di indicare sulle confezioni la zona di allevamento o mungitura». All?iniziativa di Coldiretti in Campania hanno aderito: Adoc, Adiconsum, Federconsumatori, Codacons, Legambiente, Wwf, ItaliaNostra, Lipu, Associazione Verace Pizza Napoletana. E la passata di pomodoro è presente sulle tavole di 2 famiglie campane su 3 ed è il più diffuso dei derivati del pomodoro che sono il condimento maggiormente acquistato dai campani e dagli italiani. Secondo i dati Ismea Ac Nielsen risulta che ogni famiglia campana acquista 31 chili di pomodori trasformati: 14 chili di pelati, 11 chili di passate, 5 di polpe o pomodori a pezzi e 1 chilo di concentrati e altri derivati. Ma d?ora in poi il consumatore italiano potrà solo facendo attenzione alla denominazione, acquistare una passata autentica, senza più cadere nel rischio di comprare prodotti ottenuti da una diversa lavorazione del pomodoro o, ancora peggio, di acquistare passata di pomodoro spacciata per italiana ma ottenuta con pomodori esteri. Da oggi, infatti, tutte le confezioni di passata di pomodoro dovranno obbligatoriamente indicare zona effettiva e nazionalità della coltivazione. È un grande passo avanti per la tutela dei consumatori e per il valore della produzione agricola campana e italiana. Un altro tassello sulla strada dell?obbligatorietà in etichetta dell?origine di coltivazione dei prodotti agroalimentari che vedranno il monitoraggio e controllo degli organismi preposti del ministero delle Politiche agricole.

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