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14 Marzo 2013

POMEZIA: CODACONS PARTE CIVILE CON I CITTADINI DI POMEZIA NELLO SCANDALO DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE

     

    POMEZIA: CODACONS PARTE CIVILE CON I CITTADINI DI POMEZIA NELLO SCANDALO DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE
    GIA’ PRONTA LA PRIMA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE PER CONTO DI UN CITTADINO RESIDENTE NEL COMUNE

     

     

    Il Codacons si costituirà parte civile nella vicenda che vede coinvolti alcuni dirigenti dell’Ufficio tecnico comunale di Pomezia, arrestati con l’accusa di soppressione e occultamento di atti veri, falsità ideologica commessa da P.U. in atti pubblici, reati commessi in concorso tra loro.
    Chiederemo i danni per gli illeciti commessi a danno del comune e dei cittadini – spiega il Codacons – e in tal senso è già pronta la prima costituzione di parte civile per conto di un residente che si è rivolto alla nostra associazione allo scopo di far valere i propri diritti di cittadino.
    Si tratta di Stefano Ielmini, cittadino di Pomezia il quale, stanco dell’illegalità crescente nel proprio territorio e deciso a non sottostare agli illeciti commessi da chi dovrebbe tutelare il bene comune, ha deciso di entrare direttamente nel procedimento, costituendosi parte civile e chiedendo un equo risarcimento nei confronti dei soggetti che verranno ritenuti responsabili di reati.
    I comportamenti illegali da parte di dirigenti comunali arrecano un evidente danno economico ai residenti, i quali sono chiamati al pagamento delle tasse e al sostentamento del Comune, che deve poi rispondere direttamente ai cittadini governati del proprio operato – afferma il Codacons – Per questo interverremo nel procedimento ed invitiamo tutti gli abitanti di Pomezia a rivolgersi alla nostra associazione per costituirsi parte civile e chiedere i danni ai responsabili dello scandalo.
     

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