1 Marzo 2018

Polsi e caviglie rotti. Ospedali in tilt

Antonio Sbraga Nel Lazio ghiacciato che scivola per l’ effetto-Burian anche i 44 Pronto soccorso sono «in ginocchio»: ieri alle 17.45 erano complessivamente affollati da ben 1.750 persone, come se uno dei piccoli borghi della Regione fosse finito per intero in astanteria. Debordando però nei corridoi, con le barelle impilate come in una pole -position della Formula 1, e la fila delle ambulanze fuori dagli ospedali a fare il pit -stop in attesa della restituzione delle barelle occupate dai fin troppo pazienti. Molti dei quali sono finiti letteralmente in barella proprio a causa dei traumi ortopedici conseguenti alle cadute sul ghiaccio, reso ancor più insidioso da scale e gradini. Con referti ricorrenti e simili: fratture di gambe e braccia, polsi e caviglie con slogature da storte e varie contusioni, dal bacino alla schiena. Al policlinico Tor Vergata si è registrato il sovraffollamento più nume roso: 108 persone, con 21 in attesa di ricovero o trasferimento, 50 in trattamento, 13 in attesa e 24 in osservazione breve o intensiva. Nell’ altro policlinico universitario, l’ Umberto I, dove c’ è stato un aumento dei triage ortopedici del 15%, erano complessivamente 105 pazienti: 43 in attesa di ricovero o trasferimento, 40 in trattamento e 22 in attesa. Ultimo posto del mesto podio al Pertini, con 89 pazienti: 34 in attesa di ricovero, 32 in trattamento, 14 in attesa e 9 in osservazione. Nella top -ten compaiono poi gli 87 del San Camillo, del Bambino Gesù e del Gemelli (che ha registrato un’ impennata del 30% di pazienti ortopedici), gli 82 dell’ Aurelia Hospital, i 74 di Latina, i 68 di Frosinone e del Sant’ Eugenio e i 64 di Tivoli. Anche per l’ associazione Codacons «si registra una abnorme crescita di accessi per traumi subiti dai cittadini a causa del ghiaccio che ricopre le strade e che provoca scivoloni spesso con conseguenze fisiche per gli utenti, al punto che in alcuni ospedali si raggiunge il 50% di accessi per traumi di questo tipo rispetto alla consueta media del 20%». E, proprio per fronteggiare questa «situazione di emergenza il Codacons ha deciso di intervenire in soccorso dei romani, offrendo visite fisioterapiche gratuite a tutti coloro che hanno subito danni fisici da caduta». L’ associazione ha infatti istituito un «numero verde 800.582493 attraverso il quale è possibile prenotare in modo del tutto gratuito visite fisioterapiche per verificare conseguenze di traumi da caduta e terapie da seguire. Il Comune deve intervenire per liberare strade e marciapiedi dal ghiaccio, garantendo l’ incolumità degli utenti – chiede il presidente Carlo Rienzi – Vogliamo sapere dove sia stato sparso il sale e in quale quantità, perché al momento gli interventi in tal senso non appaiono sufficienti. Siamo pronti a fornire anche assistenza legale a quei cittadini che hanno subito lesioni fisiche a causa del ghiaccio non rimosso dall’ asfalto, intentando cause di risarcimento danni contro l’ amministrazione capitolina». Il grande freddo viene denunciato anche in ambienti solitamente caldi come gli ospedali. Al Pertini «è al gelo da tre giorni, l’ edificio A del reparto di Chirurgia» denuncia il papà di una ragazza. «In queste ore ci giungono preoccupanti segnalazioni sul malfunzionamento del sistema di riscaldamento presso alcuni locali dell’ azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini. Da qualche giorno, presso l’ ambulatorio del reparto di Fisiatria, all’ interno del padiglione “Antonini”, sarebbero state riscontrate temperature molto basse per criticità funzionali alle pompe di calore – denuncia il consigliere regionale Adriano Palozzi (FI)- Una situazione ambientale e lavorativa inaccettabile e complicata per malati, utenti, accompagnatori, fisioterapisti, medici e infermieri. È necessario che la Regione Lazio e i vertici aziendali del San Camillo-Forlanini facciano immediata chiarezza sull’ accaduto e intervengano con efficaci opere di manutenzione sull’ impianto di riscalda.

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