8 Aprile 2003

Polmonite anomala, allarme sui giocattoli cinesi

Polmonite anomala, allarme sui giocattoli cinesi



Catania. Sotto accusa adesso ci sono anche i giocattoli. Mentre dilaga la psicosi da polmonite atipica, in Italia l`attenzione viene puntata sui prodotti ?made in China? e ?made in Taiwan?. A lanciare l`allarme è il Codacons, coordinamento di associazioni per la tutela dei consumatori, che ha presentato ieri un esposto ai ministeri della Salute e delle Attività produttive, sollecitando una maggiore attenzione ai giocattoli provenienti dalle zone a rischio, vietandone se del caso anche l`importazione. Potrebbero essere veicolo d`infezione? Sì, secondo il Codacons, che lancia un appello ai genitori per dissuaderli dal comprare gadget fabbricati in Estremo Oriente.
Viaggio nei ristoranti cinesi
Intanto la comunità cinese fa cerchio e minimizza il fenomeno. Nei ristoranti del centro storico catanese, come in quelli al lungomare, «tutto normale, tutto tranquillo» sembrano le frasi in codice per evitare ogni commento su una situazione che al contrario sta influendo, e pesantemente, sugli incassi della giornata.
E dunque meno involtini primavera e più cautela. Ma le autorità cosa ne pensano? Parola d`ordine, niente panico: «Non abbiamo ricevuto alcuna allerta», rispondono alla compagnia catanese dei Nas, nucleo antisofisticazioni dei carabinieri. Stessa risposta dal servizio Epidemiologia e Prevenzione dell`Asl di Catania: «Il ministero della Salute non ha previsto alcun monitoraggio su negozi o ristoranti – spiega il dottor Mario Cuccia – Del resto è impensabile passare al setaccio i milioni di cinesi sparsi per il mondo. È la zona sud-occidentale della Cina quella sotto osservazione internazionale, assieme a Taiwan e al Canada, dove si sono verificati casi di morti sospette».
E in Sicilia? Nonostante le rassicurazioni del ministro Sirchia, a Castelvetrano, in provincia di Trapani, si è scatenato il panico. Casus belli, la polmonite contratta da un assessore comunale che si era recato in Cina. Nessun caso interessa la Sicilia. Dato confermato per la zona sud-orientale dall`Asl di Catania: «Ci era stato segnalato – aggiunge Cuccia – il contatto di un siracusano con il passeggero genovese che si pensava affetto da Sars. L`abbiamo rintracciato, abbiamo effettuato i dovuti controlli, e per fortuna è in ottima salute».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this