14 Marzo 2017

Polla: il flash mob per l’ ospedale organizzato da “Difendiamo le nostre strutture sanitarie”

Polla: il flash mob per l’ ospedale organizzato da “Difendiamo le nostre strutture sanitarie”

POLLA. Si terrà sabato mattina all’ ospedale “Luigi Curto” un flash mob di protesta per tutelare il nosocomio. Partono le iniziative per la tutela dell’ ospedale di “Polla” che rientra nelle manifestazioni del neo gruppo: “Difendiamo le nostre strutture sanitarie”. Dalle ore 11 il flash mob “Giù le mani dall’ ospedale”. Intanto sull’ ospedale di Polla e su quello che per il “Luigi Curto” prevede l’ Atto Aziendale dell’ ASL di Salerno interviene anche il Codacons Vallo di Diano, a nome di Roberto De Luca. «Vicenda Unità Operativa di Oculistica a Polla: i cittadini del Vallo di Diano voglionovederci chiaro. Oculistica, infatti, risulta Unità Operativa Complessa (UOC) nell’ Atto Aziendale di gennaio e viene declassata, inspiegabilmente, a “Semplice” (UOSD) nella delibera n. 137 di febbraio. Che cosa è successo in un mese? Chi non dice o non vuole dire la verità al cittadino? Per non cadere nella trappola della “post -verità”, siamo costretti a studiare. Infatti, grazie all’ ultima riunione (eufemisticamente definita “conferenza”) dei sindaci del Vallo di Diano, in occasione della quale è stato prodotto un gradito e significativo “live”, il cittadino medio ha potuto solo prendere atto dell’ assenza di una consapevolezza di fondo dei problemi che attanagliano il nostro territorio. Il tutto condito da una sconcertante approssimazione, da un campanilismo del tempo che fu e da un turpiloquio da trivio. La mesta vicenda sanitaria ha avuto inizio alcuni anni fa con il piano di risanamento (vocaboli che a volte risuonano come espressioni suine di orwelliana memoria) del servizio sanitario regionale. Gli effetti di cotanto impegno socio -politico da parte del “partito della nazione” si sono manifestati lo scorso anno, quando dovemmo annunciare, nostro malgrado, il declassamento del presidio sanitario di Polla a Pronto Soccorso, avendo riscontrato ciò nell’ elenco nazionale delle strutture d’ emergenza reso noto dal Ministero della Salute. Ricevemmo, per questa nostra sufficiente capacità di lettura di atti pubblici, un attacco concentrico, non solo da parte degli amministratori sempre benevolmente disposti nei confronti di un’ associazione impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, ma anche da altre parti che non credevamo schierate su posizioni a noi opposte. Certo, la nostra reazione fu immediata e netta, cosicché i pompieri del giorno dopo si affrettarono a definirci con ogni possibile epiteto. La lenta presa di coscienza del declassamento del plesso ospedaliero da parte di una classe dirigente non produsse, tuttavia, alcune scuse nei confronti della Sede Codacons locale. E arrivò a maggio 2016 la notizia del progressivo depotenziamento delle strutture». Vincenzo D’ Amico.

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