2 Marzo 2013

«Polizze vita false per 620 mila euro» Nei guai un subagente, ex poliziotto

«Polizze vita false per 620 mila euro» Nei guai un subagente, ex poliziotto

 

Il guaio è serio, difficile negarlo. Un’ agenzia di Italiana Assicurazioni, a Crespellano, si ritrova con 21 clienti che hanno sottoscritto nel complesso circa 620 mila euro di polizze vita ma i soldi sono spariti nel nulla. Solo una famiglia – madre, padre, figlia e genero – al momento ci ha rimesso circa 140 mila euro. L’ avvocato Bruno Barbieri, presidente regionale del Codacons, prepara un esposto per conto di un trasportatore 38enne che ha versato circa 13 mila euro in due anni. «Appena tornato dal viaggio di nozze ho trovato questa notizia», racconta. L’ ha saputa da un telegramma dell’ agenzia, la Minghelli Tabellini Snc di Maurizio Minghelli. Il guaio era venuto fuori da qualche giorno, ai primi di febbraio, quando un cliente ha chiamato la sede centrale della compagnia, a Milano, e ha scoperto che la sua polizza non esisteva. «Ma noi non c’ entriamo – dice Minghelli -, ha fatto tutto un subagente a cui abbiamo revocato il mandato. Giovedì 7 febbraio alle 9 si è presentato e mi ha detto che aveva fatto un casino, vendendo polizze false. Siamo stati noi a chiamare gli ispettori della compagnia, sono stati qui otto giorni, non hanno trovato nulla». Il subagente, ormai ex, si chiama Stefano Bertuletti, un breve trascorso nella polizia, tanti clienti si fidavano di lui. «Lo conosco da vent’ anni, era pure un ex poliziotto, non me lo sarei mai aspettato», dice il trasportatore assistito dal Codacons. Pare abbia truffato anche un parente. «Ci ha firmato una dichiarazione scritta in cui si assume tutte le responsabilità», assicura Minghelli. Lo confermano i suoi avvocati, Alberto Tognini (civilista) e Fulvio Toschi (penalista): l’ atto è depositato in una querela in base alla quale il pm Simone Purgato ha aperto un fascicolo per truffa. «Hanno sequestrato anche la stanza in cui il subagente lavorava da noi», racconta ancora Minghelli. Bertuletti non vuol parlare, per lui parla l’ avvocato Antonio Petroncini: «Sequestro? A noi non l’ hanno notificato – dice il legale -. Ci difenderemo nelle sedi opportune, anche in relazione a questa presunta dichiarazione scritta. A ogni modo credo che i clienti possano sentirsi garantiti». L’ avvocato Barbieri non è convinto che l’ unico responsabile sia il subagente: «Il mio cliente ha emesso almeno due assegni a favore dell’ agenzia, c’ è tanto di timbro. Il subagente come tale non poteva incassare, né firmare contratti». L’ agenzia però replica di averli incassati ad altro titolo, «per polizze esistenti», dice Minghelli. Secondo l’ avvocato Tognini, Bertuletti «stampava, fuori dall’ agenzia, contratti falsi, li firmava lui non avendone il potere, incassava e metteva il denaro sul suo conto». Conti alla mano, stanno ricostruendo le posizioni di tutti i clienti raggirati. A. Man. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this