29 Novembre 2002

Polizze, sos aumenti…

Polizze, sos aumenti…

L`Isvap ha obbligato le compagnie a comunicare gli aumenti che intendono applicare alla scadenza del contratto. Un meccanismo per tutelare i contraenti che possono così decidere se accettare gli aumenti o, viceversa, recedere dal contratto. Il caso di un quarantenne perugino, assicurato da venti anni con la stessa compagnia e che cinque anni fa, dopo aver cambiato l`auto, ha aggiornato il contratto. «Solo oggi – racconta – mi sono accorto che, pur senza incidenti, il premio è passato da un milione e 450 mila lire all`equivalente di un milione e 914 mila lire». Le variazioni subite non sono mai state preannunciate dalla compagnia. «In questo caso – precisa Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – l`assicurato può chiedere il risarcimento per le somme indebitamente corrisposte. E, se la compagnia non risponde, si può fare un`azione davanti al Giudice di pace».
Approvata la riforma del settore assicurativo, lo spauracchio per gli automobilisti umbri si chiama “tariffa unica nazionale“. Il sistema, per gli utenti che non hanno causato sinistri, annulla di fatto le differenziazioni territoriali, con la conseguenza che l`automobilista disciplinato di Terni paga la stessa cifra di un napoletano o di un palermitano. «Siamo preoccupati per un livellamento – aggiunge Carla Falcinelli – che finisce per penalizzare chi non ha avuto incidenti e gli automobilisti delle regioni, come l`Umbria, dove si paga meno». Le nuove norme renderanno più dura la vita dei truffatori, prevedendo controlli e sanzioni più dure (anche il carcere) per chi, al fine di ottenere un indennizzo, simula danni alla propria vettura (o a quella di altri) o menomazioni della propria persona. Nessuna novità invece sul fronte premi che in Umbria, da gennaio 2003, cresceranno in media dell`8%. «Nessuna delle nostre proposte per contenere i rincari – ribatte il Codacons – è stata ascoltata».

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