Polizze, risparmi a rischio spread «Tutelare 20 milioni di clienti»
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fonte:
- Il Giorno
Claudia Marin ROMA I FURBI della Rc Auto, che hanno un veicolo senza assicurazione, raggiungono quota 2,8 milioni: uno su sei a Napoli, quasi il 10% degli automobilisti nella Capitale. Ma se questo è uno dei tradizionali talloni d’ Achille del sistema, le compagnie guardano anche al futuro. E così nei prossimi mesi sarà sperimentata una polizza con la quale il guidatore diligente potrà spendere meno di Rc Auto rispetto all’ automobilista indisciplinato, perché il premio sarà legato non più solo al veicolo ma anche allo stile dell’ autista. Sono queste due delle principali novità emerse ieri all’ Assemblea annuale dell’ Ania. MA L’ OCCASIONE è stata utile anche per mettere in luce che, dopo un altro anno, il 2017, di prezzi in calo per la Rc Auto (-2,5% nel 2017 e -27% in cinque anni), la tendenza non proseguirà, visto che per il 2018 la stima è di una sostanziale stabilità, anche se il Codacons già parla di aumenti dell’ 1,3% a maggio. Un dato che si accompagna a un altro tema sul tavolo: il rischio spread, che in caso di «sensibile» e duraturo aumento metterebbe in pericolo i rendimenti di 20 milioni di italiani che affidano alle compagnie assicurative i propri risparmi. A LANCIARE l’ allarme, davanti a una platea di addetti ai lavori del settore, nella quale sedevano anche i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, è la presidente dell’ Ania Maria Bianca Farina, che parla di «attesa fiduciosa di interventi importanti» da parte del nuovo esecutivo, ma anche dei rischi che corre il Paese. La premessa è che gli investimenti degli assicuratori ammontano a 850 miliardi, di cui oltre 300 investiti in titoli di Stato italiani e che quindi «larga parte del risparmio assicurativo ha sostenuto il debito pubblico, finanziando investimenti in titoli sovrani italiani anche, e soprattutto, negli anni più difficili». Se questo è lo scenario, Farina sottolinea «il forte rischio che un sensibile allargamento dello spread comporta nel breve termine sui bilanci delle compagnie di assicurazione e che, nel caso di persistenza, inevitabilmente è destinato a riflettersi sui rendimenti corrisposti ai nostri 20 milioni di clienti». RISCHIO spread a parte, sul piano della Rc Auto il vertice dell’ Ania sottolinea l’ avvicinamento del prezzo nel confronto con la media europea, con la differenza che in cinque anni si è ridotta da 213 a 78 euro, e il calo del 40% del divario territoriale dei prezzi. Ma per fare meglio sollecita un allentamento delle regole sulla privacy, trovando «un giusto equilibrio tra la riservatezza del cliente e l’ uso delle informazioni utili a rendere un servizio a suo vantaggio». E su questo versante il futuro prossimo ci sarà la sperimentazione di una polizza legata alla capacità/disciplina di guida dell’ automobilista. «È l’ istant insurance e partiamo nella sperimentazione con il car sharing – spiega Farina -. Ci sarà un’ assicurazione di base sull’ auto e poi il conducente dell’ auto noleggiata, collegata alla scatola nera, al termine del noleggio pagherà per il tempo dell’ utilizzo e per come l’ ha guidata». Premiare i guidatori virtuosi grazie alla tecnologia permetterà di mandare in soffitta l’ obsoleto «bonus malus» non più apprezzato dalle compagnie. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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