“Polizze Rc auto, vietare il rinnovo tacito“
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fonte:
- Il Mattino
“Nell`interesse degli assicurati e della salutare concorrenza tra le compagnie va abolito il tacito rinnovo dei contratti Rc auto“. La proposta arriva dall`Isvap. L`Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo ha inviato la segnalazione ai presidenti di Camera e Senato e al ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Un chiaro invito ad agire con una legge per eliminare l`automatismo del rinnovo delle polizze. “Stimolerebbe – si legge nella lettera dell`Isvap – la ricerca del consumatore verso prodotti a lui più confacenti in termini di qualità e di prezzo e nello stesso tempo accrescerebbe la concorrenza tra le imprese per conservare o incrementare quote di mercato“. Dal ministero dello Sviluppo economico la risposta non si è fatta attendere: “Grande attenzione verso il problema“. Ma dagli ambienti ministeriali arriva anche una puntualizzazione: “Va tenuta in considerazione l`esigenza di non incappare in vuoti o scoperti nel passaggio da una compagnia all`altra, per evitare che, non rinnovando il contratto con una società assicurativa, si guidi un`auto temporaneamente non assicurata prima di attivare la nuova polizza“. Insomma, dal ministero un sostanziale sì alla proposta di “rimozione delle barriere per consentire la massima possibilità di scelta e di movimento dei consumatori“, ma senza fughe in avanti. Dalle associazioni dei consumatori la sollecitazione dell`Isvap viene recepita con soddisfazione e con un invito a fare però di più “perché l`abolizione del tacito rinnovo non risolve comunque il problema più grave del settore: le tariffe che dovrebbero calare di almeno 10-20%“. “Rappresenta uno scossone alla fidelizzazione obbligata alle imprese ed è coerente con le liberalizzazioni Bersani – sostiene il presidente Adiconsum, Paolo Landi -. Maggiore mobilità degli assicurati significa infatti più concorrenza tra le imprese e tariffe più basse. È urgente anche la realizzazione del preventivatore universale istituzionale, così come previsto dall`attuale normativa. La proposta dell`Istituto di vigilanza sull`abolizione del tacito rinnovo rafforza la convinzione di Adiconsum sull`errore che si commetterebbe se l`Isvap fosse semplicemente abolita, come prevede la proposta di legge sul credito al consumo, anche alla luce – conclude Landi – di quanto afferma la Corte dei Conti nella relazione sull`Istituto, riconosciuto Ente produttivo, indispensabile ed efficiente a tutela degli assicurati“. “Il provvedimento sarebbe sicuramente positivo per gli assicurati – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – ma rischia di deviare l`attenzione dal vero problema che affligge il settore Rc auto: polizze a prezzi stellari e in continua ascesa. Se davvero si vuole fare l`interesse dei cittadini prima di chiedere l`abolizione del tacito rinnovo l`Isvap dovrebbe battersi strenuamente per un ribasso tra il 10 e il 20% delle tariffe, considerati gli effetti positivi della patente a punti sulla incidentalità e quelli dell`indennizzo diretto“. Ma torniamo alle motivazioni illustrate dall`Isvap. “L`abolizione del tacito rinnovo – si legge nel documento inviato a Parlamento e governo – è coerente con i principi alla base della recente attribuzione della facoltà di recesso annuale ai detentori di contratti poliennali di altro ramo del pacchetto Bersani bis. Aggiungerebbe inoltre un fondamentale tassello al mosaico degli interventi del ministero e dell`Isvap per favorire, nella prospettiva di un calo delle tariffe, scelte più libere e consapevoli da parte degli utenti assicurativi, compreso l`intervento per la realizzazione di un portale web e di un software in grado di fornire all`utente i migliori preventivi Rc auto in tempo reale“.
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