2 Marzo 2001

«Polizze per motorini rincari fino al 300%»

ROMA ? Aumenti tra il 75 e il 300% per ciclomotori e moto, e per le vetture da un minimo del 15% a un massimo del 27%: è una delle segnalazioni arrivate all’Adusbef, che l’associazione dei consumatori sta verificando. «E’ falso, tutta demagogia» ribatte l’Ania, l’associazione delle compagnie assicuratrici. «Se si arrivasse a questi livelli, sarebbe gravissimo»insiste il presidente di Adusbef Elio Lannutti, che pronostica per fine marzo, data della scadenza del decreto blocca-rincari Rc auto, «una rivolta dei consumatori». Gli aumenti citati si riferiscono a tariffe di varie province, applicate a un guidatore di sesso maschile, tra 31 e 50 anni, massimale 1,5 miliardi. Per Lannutti «da luglio ’94 a oggi l’inflazione è aumentata del 23,8% ma le tariffe Rc auto sono cresciute di quasi l’85%».
Anche l’Adiconsum non si fida degli annunci dell’Ania, che prevede rincari tra il 2 e il 10%. «Se fosse così – dice il presidente, Paolo Landi – si tratterebbe di aumenti ragionevoli». Ma «l’esperienza ci insegna che aumenti ragionevoli non se ne sono mai fatti, temiamo invece che dietro quelle cifre, medie, si nascondano aumenti molto più alti nelle grandi città come Roma o Napoli, da dove ci arrivano segnalazioni di aumenti medi del 30% già adesso». E iI Codacons sottolinea che «se si verificheranno ancora aumenti come negli anni scorsi, chiederemo un nuovo blocco delle tariffe».
Replica «indignata» delle compagnie di assicurazione che accusano :«I numeri diffusi sull’aumento del prezzo delle polizze Rc auto sono superficiali, strumentali e demagoci». Per contenere i costi delle polizze «erano e sono necessari interventi che contengano i costi degli incidenti stradali». Infatti negli ultimi cinque anni, dal 1995 alla data del blocco, «l’incremento reale della spesa per l’Rc auto è stata del 35,4% mentre i risarcimenti per gli incidenti sono cresciuti dell 57,4%».

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